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Mozione in favore della
popolazione della Val di Susa Nell'Europa
della finanza e dei capitalisti non c'è più posto per il soddisfacimento dei
più elementari bisogni della collettività. Al piano di smantellamento dei
pubblici servizi, con l'avvio dei processi di privatizzazione, corrisponde la
necessità di fare immensi investimenti in inutili opere pubbliche (ponte sullo
stretto di Messina, Mose di Venezia, Alta Velocità, nuove autostrade...) Tra queste
opere c'è la costruzione di linee TAV (treni alta velocità). Queste sono
progettate non per intercettare dalla strada merci e persone dirottandole verso
il trasporto ferroviario, con maggior efficienza e nel rispetto dell'ambiente,
ma con il solo scopo di utilizzare investimenti pubblici per realizzare enormi
profitti di grossi gruppi finanziari attraverso la realizzazione delle opere
stesse. I costi contratti dallo
stato per profitti esclusivamente privati ricadranno completamente sulle future
generazioni. Le lotte
dei cittadini e dei lavoratori della Val di Susa, che massicciamente hanno
organizzato uno sciopero per la difesa della loro valle e per un trasporto
pubblico efficiente, vanno sostenute in quanto elemento di punta della lotta
contro la privatizzazione del servizio di trasporto e del suo asservimento agli
interessi del profitto e della speculazione. Dobbiamo
impedire la chiusura di intere linee ferroviarie perché, ammodernando le linee
esistenti, si potrebbero soddisfare i bisogni di mobilità della popolazione,
delle merci e creare un numero maggiore di posti di lavoro. Per questo la
realizzazione dei corridoi ferroviari europei va vista in un'ottica di rete e
non di collegamenti tra poche grandi città. La riunione
delle organizzazioni del sindacalismo alternativo europeo di Parigi del 25, 26,
27 novembre 2005 sostiene e appoggia le iniziative di lotta dei lavoratori e
delle popolazioni, dei comitati, delle organizzazioni ambientaliste e sindacali
che si battono in difesa del trasporto pubblico, sociale ed ecologicamente
compatibile; giudica negativa e repressiva la decisione della Commissione di
Garanzia di impedire ai lavoratori dei servizi pubblici di partecipare allo
sciopero generale della valle.. Parigi 25
dic 2005 Presentata
da CUB trasporti e approvata dall'assemblea. |
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