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Negli
ultimi anni, sulla spinta della globalizzazione, stiamo assistendo ad una
massiccia ristrutturazione del settore auto. La crisi di sovrapproduzione e la
necessità di ingenti investimenti per l'innovazione sono le ragioni di un
attacco frontale ai lavoratori. Questo significa espulsioni di mano d'opera che
in base alle leggi esistenti nei vari paesi significa licenziamenti. In
Europa la crisi di Fiat, di Gm, la ristrutturazione di VW e di Renault porta a
chiusura di stabilimenti nei vari paesi. È
il caso di Seat con 1400 licenziamenti in Spagna, di Gm con 700 licenziamenti in
Spagna e 12.000 in Germania , di Fiat con l'annuncio di altri 2500 lavoratori in
mobilità e 2000 lavoratori ancora in Cig, di Ford con altri migliaia di
licenziamenti. Non meno grave è la ristrutturazione nel settore della
componentistica (Valeo, Lear, ecc) con altre migliaia di licenziamenti. Il
sindacalismo di base Europeo, riunito a Parigi il 25-27 novembre 2005 appoggia
la lotta dei lavoratori dell'Alfa, della Gm, di Ford e appoggia lo sciopero dei
lavoratori della Seat contro i licenziamenti del 2 dicembre, partecipa alla
manifestazione dei lavoratori di tutte le aziende auto che si terrà a Saragozza
il 21 gennaio 2006. 29-11-2005
FlmUniti-Cub Arese
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