SIEMENS: A RISCHIO 400 POSTI, SCIOPERO IN SITO NEL
MILANESE
CUB E FIOM-CGIL, PRODUZIONE SPOSTATA NEL
CASERTANO
(ANSA) - MILANO, 16 NOV 2005 –
La perdita di 400 posti di lavoro su circa 1.000 nello
stabilimento Siemens in cui si fa ricerca, > ingegnerizzazione e produzione
di ponti radio a Cassina de' Pecchi, nel Milanese: e' questo il rischio
denunciato oggi dai sindacati. Questa mattina si e' svolto uno sciopero
spontaneo di operai e impiegati nella fabbrica.
Lo hanno reso noto la Confederazione unitaria di base (Cub) e la Fiom-Cgil che
parlano di rischio di perdita del posto di lavoro per altri 300 lavoratori
impiegati nell'indotto. I sindacati affermano che ''nell'incontro di due giorni
fa, in Assolombarda, il nuovo amministratore delegato della
multinazionale tedesca, Vincenzo Giori, ha annunciato che e' stato deciso lo
spostamento della produzione di Cassina nella fabbrica di Marcianise, nel Casertano,
mentre ricerca e sviluppo> sarebbero polarizzate a Cassina dove andrebbero
anche parte dei lavoratori di Cinisello oggi impegnati nella ricerca del
radio-mobile''.
''La Cub respinge l'impostazione unilaterale dell'azienda - ha affermato
Gianfranco Traini, delegato Cub della Rsu Siemens -, perché questa scelta mette
non solo a rischio i posti di lavoro, ma il futuro dei ponti radio in Italia''.
Ieri i lavoratori avevano scioperato due ore, con assemblee e blocco della
statale padana; oggi si sono astenuti un'ora e mezza.
(ANSA).