1200 km di
marcia per i diritti in Eritrea giunti ad Aosta
GIUNTI AD
AOSTA 2 MILITANTI PARTITI DA GINEVRA E DIRETTI A ROMA
(ANSA) - AOSTA, 21 GIU - Sono giunti oggi ad Aosta i due cittadini
eritrei che hanno deciso di percorrere a piedi i 1.200 chilometri che separano
Ginevra da Roma per protestare contro le violazioni dei diritti umani in
Eritrea. I fratelli Samuel e Tekle Ghebreghiorghis hanno finora percorso 190
chilometri del loro lungo viaggio che, salvo imprevisti, tra una ventina di
giorni li porterà a piazza San Pietro, in Vaticano.
I due fratelli ripartiranno domani per Torino (115 chilometri), percorso che
copriranno in due tappe, e poi proseguiranno per Novara, Monza, Bergamo,
Brescia, Castelnuovo del Garda, Verona, Mantova, Modena, Bologna, Firenze,
Arezzo, Arezzo, Orvieto, Viterbo e Roma. Una volta giunta a Roma, la delegazione
spera di poter incontrare le autorità del Vaticano e del governo italiane. I
fratelli Ghebreghiorghis sono accompagnati nel viaggio da Dania Avallone,
biologa marina di Napoli, che dal 1992 al 2001 ha vissuto e lavorato in Eritrea,
che guida una roulotte.
"E' necessario sbloccare la situazione al più
presto in Eritrea - ha spiegato - perché per la popolazione è diventata
insostenibile. Non si può parlare di democrazia in un paese dove non ci sono
state elezioni, non c' è multipartitismo, non c' è una Costituzione. Avendo le
mani legate abbiamo deciso di usare i piedi e di fare questa marcia per
sensibilizzare l'opinione pubblica".
L'anno scorso i due fratelli, entrambi residenti in Germania, avevano
marciato da Francoforte a Bruxelles (600 chilometri). "Se anche quest' anno
non cambierà qualcosa - ha aggiunto Dania Avallone - nel 2006 faremo una marcia
di 2.400 chilometri". Quella che è definita la 'Marcia piu' lunga del
mondo (Per la pace, la democrazia e la tutela dei diritti umani in Eritrea)' è
un'iniziativa di un gruppo di giovani eritrei in collaborazione con l'Asper-Associazione
salviamo il popolo eritreo.