NO al PATTO per l'ITALIA
Home Su Chi siamo Statuto Dove siamo

 

Patto: la Cub esprime un giudizio totalmente negativo e preannuncia la continuazione delle lotte, anche con ricorso allo sciopero generale

Il Patto sottoscritto oggi  rappresenta un ritorno alle fallimentari, per i lavoratori, politiche concertative che hanno determinato precariato e portato il 18% dei lavoratori sotto la soglia della povertà, ridotto il potere di acquisto delle retribuzioni falcidiato lo stato sociale. L’accordo aggrava questa situazione. 

La CUB pertanto è intenzionata a continuare nella lotta contro le politiche antisociali del governo e Confindustria, contro la concertazione, le modifiche introdotte sull’art.18 che non creeranno alcun posto di lavoro, ma che al contrario aumenteranno a dismisura l’area dei lavoratori senza diritti. 

La CUB propone alle altre organizzazioni di base un percorso di mobilitazione che sfoci in un possente sciopero generale per un lavoro stabile e tutelato, salari europei, la difesa dello stato sociale, pari diritti tra tutte le organizzazioni. 

CUB denuncia la grave discriminazione subita ad opera dal governo attraverso la mancata convocazione agli incontri con le parti sociali. 

8 luglio 2002 

                                              Il Coordinatore Nazionale

                     P.Giorgio Tiboni

 

Palazzo Chigi: Accordo tra il Governo e le parti sociali, il testo dell'accordo

 

       Scrivi alla CUB

Scrivi a webmaster

pagina aggiornata 09/01/07