|
|
|
Palazzo Chigi: Incontro tra il Governo e le parti sociali Verbale
d’incontro Il
Governo riafferma l’importanza del confronto con le parti sociali per
accompagnare i processi di riforma. L'Italia è, in particolare, impegnata a
conseguire gli obiettivi di Lisbona nei quali si realizza la virtuosa
convergenza tra le ragioni della competitività e quelle dell’inclusione
sociale attraverso la valorizzazione delle risorse umane e l’avanzamento verso
l’economia della conoscenza . La
riforma fiscale, la riforma del mercato del lavoro, la lotta all'economia
sommersa, lo sviluppo del Mezzogiorno sono i pilastri di una politica volta ad
innalzare il tasso di occupazione e ad elevare la qualità della crescita
economica in Italia. La
crescita del Mezzogiorno, con particolare riferimento alla capacità di
attrazione di nuovi investimenti, rappresenta la componente fondamentale per
l’incremento dei tassi di sviluppo e di occupazione nell’intero Paese. L'emersione
dell'economia sommersa consentirà di aumentare la base imponibile e
contributiva, concorrendo a generare le risorse per la riduzione
dell'imposizione sulle persone e sulle imprese. Le nuove politiche per il lavoro
sono destinate a migliorare il rapporto tra sviluppo economico e aumento
dell’occupazione. Il
Protocollo del 1993 contiene gli strumenti utili affinché il confronto si
sviluppi in modo costruttivo. Come quell'accordo ha permesso all'Italia di
raggiungere gli obiettivi di Maastricht, così oggi esso potrà accompagnare il
conseguimento degli obiettivi di Lisbona e di Barcellona. Il
Governo ribadisce, quindi, l’importanza della politica dei redditi e di
coesione sociale così come definita nel Protocollo del 23 luglio 1993. Il
Governo si impegna, altresì, a convocare le parti sociali prima della
presentazione del DPEF per un approfondito confronto sulla definizione di
obiettivi comuni in merito alla crescita del PIL e dell’occupazione, nonché
ai tassi d’inflazione programmati. In
relazione alla riforma del mercato del lavoro, il Governo proporrà al
Parlamento la immediata approvazione delle materie contenute nel DDL 848 ad
eccezione delle disposizioni in materia di riordino degli incentivi,
ammortizzatori sociali, art. 18 e arbitrato. Il
Governo proporrà al Parlamento di trasferire le norme relative a tali materie
dal DDL 848 ad un separato disegno di legge il cui esame sarà avviato alla
conclusione del confronto con le parti sociali, che dovrà svolgersi entro il 31
luglio 2002. Il Governo proporrà al Parlamento emendamenti a questo secondo DDL
coerenti con l’esito e lo svolgimento del negoziato. Il
Governo crede in relazioni collaborative tra le parti sociali e a questo scopo
intende favorire e incentivare lo sviluppo di tutte le modalità che esse
liberamente intendono adottare, con particolare attenzione al recepimento delle
Direttive Europee in materia. Il
Governo, nel quadro di una complessiva regia della Presidenza del Consiglio dei
Ministri, aprirà articolate sedi di confronto con le parti sociali sulla
riforma fiscale, sulla politica per il Mezzogiorno e sulla lotta all’economia
sommersa, oltre a quella dedicata ai sopra indicati temi del lavoro. In
materia fiscale lo scopo del confronto è quello di condividere con le parti
sociali gli obiettivi di riduzione della pressione fiscale, definire le modalità
e i tempi di attuazione della riforma, rendere evidenti le compatibilità di
finanza pubblica. Per
il Mezzogiorno il confronto verterà sull’utilizzo dei fondi strutturali,
sulle politiche e le procedure di delocalizzazione produttiva, sulle
infrastrutture e sulla sicurezza. Per
la lotta al sommerso il confronto ha lo scopo di realizzare il pieno e attivo
coinvolgimento delle parti sociali. Calendario: Tavolo
di esame DDL 848bis 4 giugno Tavolo
per la riforma fiscale 5 giugno Tavolo
per economia sommersa 5 giugno Tavolo
per il Mezzogiorno 6 giugno Esame
Bozza DPEF e la verifica tavoli di settore 18 giugno Roma 31 maggio 2002 |
|