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Le proposte di Cub Pensionati. Lo
smantellamento del sistema di previdenza pubblica avviato nel 1992, Contrariamente a quanto governi e cgil, cisl e uil sostengono, lo stravolgimento del sistema previdenziale pubblico coinvolge pesantemente anche i pensionati in essere. Questi ultimi vedono erose le loro pensioni anno per anno per effetto della cancellazione, avvenuta nel 1992 (governo Amato e accordo con cgil-cisl-uil) dell’aggancio delle pensioni alla dinamica delle retribuzioni dei lavoratori. Il meccanismo di adeguamento all’inflazione Istat non mantiene nel tempo l’invarianza del rapporto iniziale tra pensione e retribuzione. Mediamente le pensioni perdono il 2% di valore ogni anno. Ossia ogni anno vengono sottratti ai pensionati circa 2 miliardi di euro. Nel 2030 i tagli alla spesa pensionistica previsti, rispetto alla normativa vigente nel 1992, corrisponderanno a 7 punti di pil circa 98 miliardi di euro. Il 72% dei tagli, dipenderà dalla soppressione dell’aggancio delle pensioni alla dinamica retributiva. Il sistema
contributivo Il passaggio dal sistema di calcolo retributivo a quello contributivo introdotto nel 95 dal governo Dini, con l’accordo di cgil-cisl-uil, causa il progressivo taglio dei trattamenti pensionistici. Taglio delle pensioni
che determina un crescente impoverimento dei pensionati anche perchè il calcolo
delle pensioni con sistema contributivo si somma alla cancellazione dell’indicizzazione
alla dinamica delle retribuzioni dei lavoratori. La Cub è l’unica organizzazione impegnata per il rilancio del sistema previdenziale pubblico con l’aumento delle pensioni in essere, il loro aggancio anche alla dinamica salariale, il ripristino del calcolo retributivo per tutti, l’abolizione delle trattenute fiscali sulle pensioni come avviene negli altri paesi.
Contribuisci con la tua iscrizione a rafforzare la battaglia per il rilancio del sistema previdenziale pubblico. Passa dalla tua
parte organizzati con la Cub Pensionati Milano 24/05/2005 |
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