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“COORDINAMENTO
COMITATI CONTRO LE CENTRALI NELLA BASSA BRESCIANA” Portavoce Imma
Lascialfari
339 56 16 528 ilsteros@libero.it Mairano,
8 settembre 2004 Cari
Colleghi, la
presente a nome e per conto del “Coordinamento dei Comitati contro le centrali
nella bassa bresciana”. Vi
comunichiamo che sabato
18 settembre 2004 alle ore 15,30
a
“Palazzo Rossignol”
a Pievedizio
di Mairano (Brescia)
è stato indetto un “meeting interregionale di tutti i Comitati della Regione
Lombardia”, contro la crescita spropositata di centrali termoelettriche nella
nostra Regione. Dobbiamo
renderci conto e prendere atto del fatto che, sulla “testa” della Lombardia
stanno piovendo ben 17 domande di costruzione di centrali, esattamente a: Ø
Offlaga
(BS) Ø
Calvisano
(BS) Ø
Stezzano
(BG) Ø
Villa di Serio
(BG) Ø
Cassano d’Adda
(MI) Ø
Filago
(BG) Ø
Costa Volpino/Pisogne
(BS/BG) Ø
Spinadesco
(CR) Ø
Cremona Ø
Limito di Pioltello
(MI) Ø
Tavazzano
(LO) Ø
Bertonico/Turano Lodigiano
(LO) Ø
Tavazzano
(due nuovi moduli a ciclo combinato) Ø
Parona
(PV) Ø
Sermide
(MN) Ø
Ostiglia
(MN) Ø
Treviglio
(BG) Sono
SEI le centrali già AUTORIZZATE:v
Tavazzano
(LO) v
Voghera
(PV) v
Ferrera Erbognone
(PV) v
Ponti sul Mincio
(MN) v
Mantova v
Cassano d’Adda
(MI) La
Regione parla di deficit energetico, ma noi crediamo sia solo una scusa per
coprire il business delle grandi società energetiche. Basti pensare che
un’autorizzazione per una centrale termoelettrica vale milioni di Euro ed è
vendibile. Qualcuno
ha pensato alla salute delle persone che vivono nei paesi dove dovrebbero
sorgere queste centrali? I danni ambientali di un centrale a turbogas da 800
Megawatt sono indubbi: emette circa 290 tonnellate di polveri sottili PM10 e PM
2,5 (le più cancerogene), oltre ad altre sostanze inquinanti (ozono,
formaldeide, zolfo, ammoniaca). Brescia
e provincia soffrono già di un fortissimo stress ambientale: Pcb (policlorobifenili)
nel cuore della città), siti di stoccaggio di sostanze altamente pericolosi in
provincia; ex cave trasformate in discariche di materiali tossici. Ci
sono anche province che vivono altri drammi ambientali, lo sappiamo. Cosa
vogliamo fare quindi della fertile terra della nostra Regione? Cosa lasceremo ai
nostri figli in eredità? Un
territorio martoriato, da cave, centrali, capannoni, fabbriche ecc. solo per
poter arricchire pochi eletti? No,
adesso dobbiamo dire basta. Il caro Presidente Formigoni (da due anni attendiamo
risposte alle nostre lettere) deve ascoltarci. Deve toccare con mano il
territorio che lui governa e che, sicuramente vorrà ancora governare. Ecco
i motivi principali del nostro incontro. Dobbiamo UNIRCI, farci sentire, stiamo
combattendo tutti per la stessa ragione, la nostra SALUTE e la difesa del nostro
TERRITORIO. Vi invitiamo pertanto a partecipare, con entusiasmo al meeting del 18 settembre p.v., estendendo, ove ne abbiate le possibilità, l’invito ad altri Comitati, aventi o meno lo stesso problema, quando si tratta di salute e di difesa del territorio, non ci sono distinzioni, tutti UNITI. Un
Grazie di cuore per l’attenzione e per la partecipazione che vorrete darci. Cordiali
saluti. p.
il coordinamento Imma
Lascialfari |
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