Nasce
"Schienadritta"
"La raccomandazione fondamentale che vi faccio è che
teniate dritta la vostra spina dorsale, è questo che ognuno di voi deve sentire
come un imperativo e che deve guidare la vostra professione". Carlo
Azeglio Ciampi (13-12-2004)
Siamo giornalisti della Rai. Crediamo nella funzione del servizio pubblico
radiotelevisivo come garanzia di libertà e pluralismo nell'informazione, nella
produzione culturale, nell'intrattenimento, nell'accesso ai saperi e alla
comunicazione. Sappiamo che la Rai è un patrimonio straordinario per il nostro
Paese ma siamo anche coscienti che essa non adempie più a sufficienza agli
scopi per cui fu fondata. Ingabbiata in una struttura pensata per un'Italia che
non c'è più, soffocata da una relazione troppo stretta con i poteri e
soprattutto con la politica, alle soglie di una rivoluzione tecnologica, la Rai
deve essere rifondata.
Per riflettere su questi temi abbiamo costituito una rete di professionisti che
lavorano nell'informazione Rai, che
chiamiamo "Schienadritta" in omaggio all'appello del Capo dello Stato.
I nostri valori di riferimento sono l'autonomia della professione e
l'indipendenza di un servizio pubblico all'altezza della sua missione sociale,
così come previsto dal Contratto di Servizio.
Il nostro scopo è avviare in collaborazione con l'Usigrai un
dibattito il più possibile ampio e articolato sulla riforma della Rai, che
coinvolga non solo gli addetti ai lavori ma tutti quei settori della società
italiana convinti che un servizio pubblico libero, moderno e di qualità sia una
risorsa per il Paese. In questa direzione proponiamo cinque idee guida:
1. la costituzionalizzazione del servizio pubblico radiotelevisivo;
2. una riforma che ne garantisca davvero la libertà e l'indipendenza;
3. l'impegno personale in difesa della nostra autonomia professionale contro
ogni tentativo di censura, manipolazione, mistificazione delle notizie;
4. la pubblica denuncia agli organismi sindacali e professionali di qualsiasi
tentativo di indebite influenze dall'esterno e dall'interno tese a limitare il
diritto alla libertà dell'informazione attraverso il servizio pubblico;
5. un largo confronto sul servizio pubblico che coinvolga tutte le
professionalità della Rai, gli utenti, le associazioni dei consumatori e della
società civile.
Il primo appuntamento della rete Schienadritta, in collaborazione
con l'Usigrai, sarà un dibattito su valori del servizio pubblico e
privatizzazione.
"Mai più! Un'altra Rai è possibile"
30
maggio, ore 21, teatro dell'Orologio
via dei Filippini 17/a
Discuteranno con noi e con una platea di rappresentanti della società civile
diversi ospiti tra cui: Ilvo Diamanti, ordinario di Scienza della
Politica presso l'Università di Urbino;
don Vinicio Albanesi, presidente della comunità di
Capodarco e fondatore di Redattore sociale; Antonio Sassano ordinario di
Ricerca operativa presso la facoltà di ingegneria dell'Università di Roma la
Sapienza e consulente dell'Autorità per le telecomunicazioni;
David Willey, corrispondente da Roma per la BBC,
Angel Gomes Fuentes, corrispondente da Roma per la Tve.
Tutti i colleghi sono invitati a partecipare.
Chi vuole inviare adesioni e commenti può scrivere a schienedritte@yahoo.com
, i colleghi che non fanno ancora parte della lista di discussione possono
iscriversi inviando una email a:
schienedritte-subscribe@yahoo.com