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La
Cub per votare Si al referendum sull’art. 18, per il diritto al lavoro stabile
e tutelato per tutti, all’assistenza sanitaria, alla previdenza, alla
istruzione pubblica. La CUB è da sempre impegnata a contrastare le posizioni padronali tese a rendere il lavoro precario e senza diritti e a ostacolare le politiche concertative che le hanno rese in larga parte operative. Sono molti i lavoratori, ad essere esposti al
dispotismo aziendale, privi di un’adeguata tutela. Il governo Berlusconi con le
proposte di modifica dell’art.18 e l’introduzione di ulteriori nuove forme
di precarizzazione del lavoro, la riduzione delle tutele previste per
trasferimento di ramo d’azienda, con il taglio della sanità pubblica, i
peggioramenti del sistema pensionistico, lo scippo del tfr, e la limitazione del
diritto di sciopero punta a togliere ai lavoratori, ai giovani e ai pensionati
ogni residua possibilità di tutela. Sul piano dei diritti sono oggi
negati ai lavoratori, con accordi sindacali, elezioni democratiche delle RSU nel
privato e pari diritti sul piano sindacale quando si organizzano al di fuori dei
sindacati concertativi. La CUB ritiene importante un suo pieno impegno per la
vittoria del SI alla scadenza referendaria, ricercando strumenti e modalità che
ne aumentino l’efficacia insieme all’impegno per lo sciopero contro la
guerra, alle rivendicazioni sulle pensioni, il diritto per tutti ad un lavoro
tutelato e stabile, per il diritto
all’assistenza, alla previdenza e alla scuola pubblica.contro l’attacco alle
tutele previsto dalla legge 848 e al diritto di sciopero: ·
ritiene sia necessaria una mobilitazione diretta dei
lavoratori per rovesciare la tendenza alla precarizzazione imposta da anni ai
lavoratori da una serie di leggi e dalla pressione padronale. ·
che il referendum possa essere l’occasione per una
campagna generale per estendere il diritto ad una retribuzione regolare,
all’assistenza ed alla previdenza, alla sicurezza del posto di lavoro a tutti
i lavoratori precari ed atipici Decide
pertanto di dare
l’indicazione di votare si
al referendum sull’art.18;
inserendo questa iniziativa in una più vasta campagna nelle proposte per i
rinnovi contrattuali, contrastando le terziarizzazioni, rafforzando e estendendo
le iniziative per un lavoro stabile e tutelato,
per
il diritto
all’assistenza, alla previdenza e alla scuola pubblica, contro l’attacco
alle tutele previsto dalla legge 848 e al diritto di sciopero.
Milano 2 febbraio 2003
CONFEDERAZIONE UNITARIA di BASE (CUB) in formato .zip |
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