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COMITATO PENDOLARI Linea FF.SS. Milano-Novara SCIOPERO
DELL’ABBONAMENTO: VADEMECUM INFORMATIVO Il Comitato Pendolari della Linea FF.SS. Milano-Novara indice, a partire da Febbraio, lo SCIOPERO DELL’ABBONAMENTO: soprattutto una iniziativa di protesta ma che rappresenta anche una forma di minimo risarcimento economico per i numerosi e non più tollerabili disagi e ritardi subiti. Invitiamo perciò ad intraprenderla con serietà ed impegno: è importante che ogni pendolare abbia la possibilità di esercitare la protesta senza per questo subirne le eventuali conseguenze (sanzioni, ecc…). Affinchè questo avvenga è necessario comunicare massicciamente l’iniziativa con ogni mezzo. Diffondi i contenuti di questo foglio informativo attraverso fotocopie e passaparola: il successo dell’iniziativa è direttamente proporzionale al numero dei partecipanti. La protesta prevede il categorico rifiuto di presentare il biglietto o l’abbonamento vidimato di Febbraio e conseguentemente di fornire dati personali per la compilazione della eventuale ammenda da parte del conduttore: in alternativa andrà mostrato il documento di viaggio del mese di Gennaio oppure un altro precedente. Ognuno è personalmente responsabile della propria azione di protesta; si stà procedendo comunque a verifiche di carattere legale presso associazioni di consumatori per attuare minime forme di tutela.
Il Comitato si sta altresì
muovendo per cercare sinergie con gli analoghi Comitati Pendolari delle altre
linee lombarde che viaggiano su Milano, estendendo così il peso della protesta
e la pressione sugli enti responsabili. Il
Comitato MI-TO ha già aderito, quelli di Piacenza e Bergamo si sono espressi
favorevolmente. La prossima riunione del Comitato è fissata per giovedì 27 gennaio ore 21.00 presso la stazione di CORBETTA-S.S.T. e sarà preceduta (ore 20.30) da una conferenza stampa dove comunicheremo a giornali e televisioni la nostra iniziativa di protesta. INTERVENITE NUMEROSI! Novara
30 gennaio 05 COMITATO
PENDOLARI UN
BUON VIAGGIO NON COMINCIA DAL BIGLIETTO www.comitatopendolari.bravehost.com Ciclostilato
in proprio .-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-..-.-.-.-.-.-. Un buon viaggio non comincia dal biglietto Con
queste parole si conclude il comunicato del Comitato Pendolari Milano Novara http://web.tiscali.it/pendolari.mi.no/
che indice lo sciopero del biglietto per il mese di febbraio. Finalmente si
passa dalle, sacrosante, lamentele ad un’azione efficace per colpire
Trenitalia. Alla mobilitazione ha aderito, sin da ora, il Comitato Pendolari Torino Milano e si stanno intessendo rapporti con i Comitati Pendolari delle altre linee che collegano Milano alle città dalle quali i pendolari partono. Una
frase del comunicato è particolarmente importante e merita di essere riportata: “E’
assolutamente necessario che tra noi pendolari si instauri un rapporto
di reciproca solidarietà
(qualora già
non fosse). La formazione di una
“massa critica” sul treno riduce al minimo la
possibilità
di incappare in contravvenzioni.” Si
coglie, in questo modo, la questione centrale: i pendolari sono obbligati ad una
situazione di stress, sovraffollamento, fatica ma sono anche in una situazione
che può
essere rovesciata contro i padroni
del vapore. Per farlo non servono petizioni a un ceto politico tanto prodigo di
promesse quanto avaro di fatti ma la buona vecchia
pratica dell’azione
diretta intrecciata con la costruzione di efficaci strumenti di organizzazione e
di comunicazione. Il Comitato Torino Novara sembra aver colto perfettamente il punto quando afferma che lo sciopero del biglietto è: ”…..soprattutto
una iniziativa di protesta ma che rappresenta anche una forma di minimo
risarcimento economico per i numerosi e non più
tollerabili disagi e ritardi subiti.
Invitiamo perciò
ad intraprenderla con serietà
ed impegno: è
importante che ogni pendolare abbia la possibilità
di esercitare la protesta senza per questo subirne le eventuali conseguenze
(sanzioni, ecc…). Affinché
questo avvenga è
necessario comunicare massicciamente l’iniziativa
con ogni mezzo…..” Credo
sia necessario raccogliere l’invito,
diffondere l’informazione,
costruire, ove non ve ne siano, Comitati Pendolari, prendere rapporti con i
lavoratori della ferrovia. La pratica della sciopero del biglietto può
essere un modello per altre esperienze di opposizione all’aumento
ei prezzi e al degrado dei servizi. In una prospettiva più ampia, si tratta di un modo concreto e praticabile - di porre la questione sociale al di là della, pur necessaria, dimensione aziendale e categoriale e per dare forza alle stesse lotte per il salario; -
di
misurarsi con il degrado dei servizi sociali e di porre al centro le esigenze
dei lavoratori e degli utenti.
29
gennaio 05
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