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È nata una nuova alleanza sindacale in A.T.M. FILDIAI
- CILDI A.L.COBAS - CUB SAMA - CONFAIL PER CONTRASTARE LE POLITICHE CONCERTATIVE E FILO AZIENDALI DI Cgil, Cisl,Uil, Faisa e Ugl.
Riaffermiamo che l’indennità economica di malattia è un diritto e non deve essere oggetto di contrattazione, come invece definito dall’ultimo nefasto accordo. Il 31 dicembre prossimo scade il secondo biennio economico del CCNL. Occorre avanzare una proposta economica adeguata e dignitosa a differenza dell’ultimo rinnovo che ha concesso una miseria di 81€. Il Comune di Milano ha recentemente deliberato la divisione in 5 società dell’ATM. Lo spezzatino, da noi già denunciato anni fa, provocherà un aumento dei costi gestionali per il proliferare di quadri e dirigenti (ogni società avrà un proprio consiglio d’amministrazione) e il depauperamento delle casse dell’azienda mettendo a serio rischio qualità, quantità e sicurezza del servizio pubblico. La mancanza di risorse rischia di trasformarsi in esuberi di personale, aumento dell’orario di lavoro e non riconoscimento dei contratti autoferrotranvieri. Lo spezzatino favorirà le gare d’appalto che daranno il colpo di grazia al servizio pubblico, cancellando diritti e conquiste del lavoro dei tranvieri milanesi. Inoltre i lavoratori saranno più deboli e oggetto a trasformazioni contrattuali che peggioreranno consistentemente le loro condizioni. L’accordo sull’indennità di malattia, che ha trasformato un diritto in contrattazione, non ha alcuna copertura economica. Sull’accordo, infatti, si legge che le parti (Cgil, Cisl, Uil, Faisa, Ugl) s’incontreranno a giugno 2006 per fare un bilancio e “reperire i fondi” per il finanziamento della malattia. Come intendono trovare i fondi, visto che la finanziaria prevede ancora tagli agli enti locali? Noi crediamo che useranno proprio i soldi del secondo biennio, e i tranvieri, per l’ennesima volta, si troveranno tra un paio d’anni con la solita una tantum. In pratica, si sta ricreando la stessa situazione sfociata con gli scioperi spontanei dell’inverno 2003/2004. Noi del CILDI, Associazione Lavoratori CoBas e SAMA non siamo disposti a farci “massacrare” da squallidi giochi di potere. Non siamo disposti a svendere diritti e conquiste dei lavoratori di fronte ai ricatti delle aziende che mettono in discussione perfino l’indennità di malattia, in una categoria altamente invalidante come la nostra, in cui non sono riconosciute ne le malattie professionali, ne la tutela degli inidonei. Per combattere gli attacchi al salario, al lavoro e al futuro dei tranvieri abbiamo messo l’accento sulle tante cose che ci uniscono e assieme intendiamo agire sin da subito. SAREMO UNITI ANCHE ALLE PROSSIME ELEZIONI DELLE RSU In ATM i momenti più alti del sindacalismo non confederale, si sono avuti quando assieme abbiamo presentato proposte alternative allo sfascio confederale. i momenti più alti per i tranvieri si sono determinati con la loro autodeterminazione ASSIEME INTENDIAMO RIPERCORRERE QUELLA STRADA! Milano, 19 dicembre 2005 |
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