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“Accordo
per la costruzione di un sindacato di classe, di massa, indipendente e per
l’unificazione delle lotte”. Tra la Cub (Confederazione Unitaria di Base) rappresentata da
Gianpiero Antonimi, Umberto Fascetti, Pierpaolo Leonardi, Walter Montagnoli,
Cosimo Scarinzi, Piergiorgio Tiboni da una parte e dall'altra gli Slai Cobas
delle province di Varese, Como, rispettivamente rappresentate dai loro
coordinatori Antonio Ferrari, Luigi Maiocchi e Jursich Giuseppe per Varese,
Giacomo Foresti per Como, e gli Slai Cobas delle realtà
ATM in persona dei signori Francesco Barone e Mino Capettini e Max Mayer in
persona del signor Orlando Centonze si conviene di stipulare il presente “Accordo
per la costruzione di un sindacato di classe, di massa e indipendente e per
l’unificazione delle lotte”. L’accordo è il frutto di un percorso nella unificazione delle
pratiche di lotta delle scriventi organizzazioni, che hanno sempre rivendicato
l'autonomia da qualunque partito, dai governi e dai padroni pur nella
consapevolezza delle reciproche differenze. L’accordo tra Cub e gli Slai Cobas provinciali e le realtà
sopraindicate, come specificato più avanti, vuole rappresentare un segnale
forte, affinché le identità, la storia ed il percorso di ognuno, costati anni
di lotte e di sacrifici per tanti e tante militanti di base, possano essere
messi in comune, con l'obiettivo ambizioso di dare un nuovo impulso alla
costruzione di un sindacato di classe e di massa, dei lavoratori. L'assenza di unione delle pratiche di lotta e una difesa della
propria “unicità” giunta troppo spesso a vedere nelle sigle concorrenti, ma
con gli stessi obiettivi, rappresentano un possibile avversario da battere,
rappresenta un freno alla potenzialità d'intervento tra i lavoratori ed al loro
e nostro bisogno d'opposizione alle politiche di CGIL CISL UIL e sindacati
autonomi filo-padronali. L'unità dal basso, ricercata e realizzata in un percorso di
riconoscimento e confronto reciproco, di rispetto delle diversità e delle
reciproche autonomie di pratica e di giudizio, può invece essere un proficuo
banco di prova e produrre davvero una nuova speranza per i lavoratori,
rappresentando un fatto nuovo nel panorama sindacale e politico di questo Paese. L’accordo
è
sostanziato dai seguenti punti: Le strutture provinciali della Cub e degli Slai Cobas e quelle nei
luoghi di lavoro manterranno, la piena autonomia economica, gestionale,
organizzativa, contrattuale e le sedi sul territorio. Cub e gli Slai Cobas provinciali e le realtà sopraindicate si
coordineranno, con forme e modalità da stabilire di comune accordo, per
iniziative di lotta, elaborare piattaforme, vertenze e campagne generali. Tale coordinamento è inteso come modalità di confronto e
d'elaborazione, come ricerca di un comune modo di operare. Nel caso di divergenze, Cub, gli Slai Cobas provinciali e le realtà
sopraindicate manterranno la loro autonomia di giudizio e di critica. Essi opereranno per favorire forme di
condivisione di strumenti (strutture di servizio offerte ai lavoratori); di
capacità e professionalità dei compagni così da ampliare in modo coordinato
l'intervento tra i lavoratori. Cub e gli Slai Cobas provinciali si assumono l'impegno di
costituire una commissione legale unitaria e di lavorare su questo obiettivo con
proposte concrete. Le varie organizzazioni manterranno gli accordi in
essere con le rispettive strutture legali e con i lavoratori. Gli attuali rapporti con le controparti o con eventuali soggetti
istituzionali, verranno mantenuti in piena autonomia, costruendo nel frattempo
le condizioni e le occasioni affinchè si possa arrivare a presentarsi sempre
più spesso come soggetti coordinati; Il
presente accordo ha durata di 12 mesi al termine del quale le parti si riservano
l'eventuale suo rinnovo ovvero il suo ampliamento. Milano 17-10-05 Per la Cub Gianpiero Antonini Per
lo Slai Cobas della provincia di Varese Umberto Fascetti Per
lo Slai Cobas della provincia di Como Pierpaolo Leonardi Walter Montagnoli
Per il cobas ATM Cosimo Scarinzi
P.Giorgio Tiboni |
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