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APPELLO
PER UNA MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA SABATO 29 OTTOBRE 200
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| siamo fortemente preoccupati per l’assoluta insostenibilità raggiunta dalla questione abitativa in Italia: circa 600.000 persone sono sottoposte a sfratto; decine di migliaia di famiglie sono mal alloggiate, in coabitazione o in alloggi malsani, o sono costretti ad affitti che pesano tra il 30 e il 50% sul reddito; decine di migliaia di famiglie sono minacciate da sgomberi perché occupanti per necessità; in particolare risulta grave la precarietà abitativa di migranti, rom, anziani, giovani, poveri e settori sociali con redditi medio bassi; |
| Riteniamo che l’aggravamento della situazione sia determinata: dagli effetti della costruzione dell’Unione Europea che favorisce la globalizzazione dei mercati finanziari, che infiamma i mercati finanziari anziché i diritti dei popoli; dal trasferimento delle competenze in materia abitativa agli enti locali senza copertura finanziaria; dalla liberalizzazione dei contratti locativi; dalla mancata emanazione di un effettivo blocco degli sfratti; dalle privatizzazioni del settore abitativo sociale; dalle discriminazioni razziali ed economiche nell’accesso alla casa; dalla volontà di procedere alla vendita delle case popolari. |
Questa situazione
viola i seguenti articoli della Costituzione Italiana:
| l’art. 2: con il quale la
Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, e il
diritto alla casa è ricompreso nel diritto alla vita. | |
| l’art. 3: secondo il quale è compito
della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che
impediscono il pieno sviluppo della persona umana. A fronte della gravità
del problema l’Italia, al contrario, diminuisce l’impegno pubblico nel
settore abitativo. | |
| l’art. 10: che conforma l'ordinamento
giuridico italiano alle norme del diritto internazionale riconosciute. Poiché
L’Italia ha ratificato il Patto Internazionale sui diritti economici,
sociali e culturali con la legge 25 ottobre 1977, n. 881, questo è
diventato una legge dello Stato. In particolare, è norma di legge
l’articolo 11 del Patto laddove “gli Stati riconoscono il diritto di
ogni individuo ad un livello di vita adeguato per se e per la sua famiglia,
che includa alimentazione, vestiario, ed alloggio adeguati, nonché al
miglioramento continuo delle proprie condizioni di vita. Gli Stati parti
prenderanno misure idonee ad assicurare l'attuazione di questo
diritto….”. | |
| l’art. 32: che tutela la salute come
fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività. La
minaccia di perdere l’alloggio, oppure il subire uno sfratto, sono motivi
di sofferenza fisica e psichica. | |
| L’art 41: con il quale si dichiara che
“l’iniziativa privata è libera” ma “non può svolgersi in contrasto
con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla
libertà, alla dignità umana. Il libero mercato immobiliare dominato da una
rendita vorace che sta attentando ai fondamentali diritti della
persona e all’utilità sociale per l’intera comunità nazionale; | |
| l’art. 42: con il quale la proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti, allo scopo di assicurarne la funzione sociale. La stessa mancata proroga degli sfratti annulla la funzione sociale della proprietà immobiliare. |
Perciò:
| il Comitato Onu sui diritti alla fine del 2004
ha autorevolemente richiamato l’Italia al rispetto del diritto alla
casa; | |
| Roma, nel Febbraio del 2005, é stata oggetto di
una Missione del Comitato sfratti dell’ONU, missione che per la prima
volta ha interessato un Paese del G/8; | |
| a fronte dell’assenza di interventi da parte del Governo, Sindaci e Presidenti di Municipi hanno emesso ordinanze di blocco degli sfratti e il Consiglio comunale di Roma ha approvato una importante delibera sulle politiche abitative, nella quale la Capitale è dichiarata “città libera dagli sfratti”, aderendo così alla campagna internazionale denominata “Sfratti zero”. |
Constatiamo che i conseguenti
enormi trasferimenti di reddito, dal settore pubblico ad alcuni grandi gruppi
finanziari internazionali, dalle famiglie e dal settore produttivo alla rendita,
sono un duro attacco alla dignità delle persone;
La perdita dell’alloggio o il non disporne
colpiscono alla radice lo stesso diritto alla vita; da questo discende
l’obbligo di soccorso delle istituzioni pubbliche e il dovere di solidarietà
da parte di ognuno.
E’ necessario e
improcrastinabile che un movimento ampio, partecipato, unitario faccia sentire
la sua voce e imponga una effettiva inversione di tendenza rispetto alla
politiche abitative perseguite finora.
Per
questo invitiamo tutte e tutti, ad aderire al presente appello e a partecipare
alla MANIFESTAZIONE
NAZIONALE
che
si terrà a
Roma
Sabato 29 ottobre alle 15
Con
corteo da Piazzale di Porta Pia ore 14,00,
in
occasione della giornata mondiale della campagna “Sfratti Zero”
Per rivendicare:
1.
il congelamento delle cartolarizzazioni e delle
privatizzazioni in atto, nonché di qualsiasi ipotesi di alienabilità delle
case popolari;
2.
l’abolizione delle normative che discriminano l’accesso alla casa
sulla base della provenienza nazionale e delle condizioni economiche e sociali
3.
la modifica della legge di riforma delle locazioni legge 431/1998
abolendo il libero mercato e vietando la possibilità di sfratto per finita
locazione, garantendo contratti stabili con canoni rapportati al reddito ed il
passaggio da casa a casa per gli sfrattati;
Comunicato
stampa
Avviso
di conferenza stampa
Il
30 settembre 2005 scade il termine per il differimento degli sfratti, a Roma
come in tutta Italia DECINE DI MIGLIAIA di persone tra anziani
ultrasessantacinquenni, portatori di handicap, precari e precarie rischiano di
finire per strada, mentre altre migliaia di famiglie non hanno mai smesso di
essere sfrattate o sgomberate, e solo le mobilitazioni dei movimenti ha spesso
impedito le esecuzioni di rilascio.
Nella
giornate del 30 settembre sono previste a Roma decine di sfratti e sono previsti
picchetti antisfratto in tutta la città
Crediamo
sia ora di dare una svolta alle politiche abitative nel Paese fino ad oggi
basate su privatizzazioni, liberalizzazioni degli affitti, sfratti e sgomberi e
superare logiche e politiche emergenziali e precarie. Per questo un vasto fronte
composto da movimenti, sindacati, associazioni del volontariato laico e
cattolico, parlamentari e amministratori locali, a partire dalla condivisione di un appello, sta promuovendo
la manifestazione nazionale per il diritto all'abitare del 29 ottobre a Roma.
Per
illustrare le motivazioni e le proposte programmatiche alla base della
manifestazione nazionale è convocata una
CONFERENZA
STAMPA
VENERDI' 30
SETTEMBRE 2005
ALLE ORE 12.00
PRESSO IL SALONE
DEI GRUPPI COMUNALI
TERZO PIANO VIA
DELLE VERGINI 18
GLI
ORGANI DI INFORMAZIONE SONO INVITATI A PARTECIPARE
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