FILIPPINE - Deputato Manila denuncia terrorismo di stato
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FILIPPINE - Deputato Manila denuncia terrorismo di stato

 

(ANSA) - MILANO, 4 GIU – Parla di omicidi perpetrati da forze para-militari e dall'esercito anche con la complicita' della polizia, di arresti e detenzioni arbitrari e senza la comunicazione agli interessati dei capi d'imputazioni, di forti limitazioni agli scioperi e alle proteste legali, di violazione dei diritti umani e civili. E' molto cortese, ma altrettanto determinato nelle accuse al suo Governo, il deputato filippino Teodoro Casino. Il parlamentare, che usa la definizione di ''terrorismo di Stato non dichiarato'', ha fatto tappa a Milano, dove ha incontrato i giornalisti nella sede del sindacato di base Cub (che mantiene rapporti con il Paese asiatico tramite l'assistenza agli immigrati filippini in Italia). L'incontro e' avvenuto nell'ambito di un tour europeo per una campagna contro l'approvazione della controversa legge anti-terrorismo proposta, accantonata e poi nuovamente presentata dal governo di Manila e dalla maggioranza parlamentare.

Secondo quanto Casino afferma, la legge ''e' un enorme errore perche' accomuna impropriamente chi si oppone al governo della presidente Gloria Arroyo in maniera legale e pacifica a chi invece ha scelto la strada sbagliata della lotta armata, come il Partito Comunista e quello islamico''.

Teodoro 'Teddy' Casino, 36 anni, e' dal maggio scorso un giovane rappresentante nella Camera dei Deputati per il Bayan Muna Party, uno dei piccoli partiti dell'opposizione della sinistra progressista che, ''pur avendo ottenuto un numero alto di voti nel proporzionale ha solo 3 seggi''.

Altri 3 posti sono  occupati dal Partito delle Donne e dal Partito dei Lavoratori e dei Contadini che formano insieme una sorta di blocco o di alleanza progressista di sinistra.

Fra le prime proposte presentato in Parlamento dal Bayan Muna c'e' la richiesta di aumentare i salari di circa 125 pesos al giorno (2 euro) dagli attuali 300 pesos. ''Per vivere in maniera decorosa e libera - ha affermato il parlamentare – sarebbero necessari almeno 700 pesos al giorno. E noi puntiamo ad arrivarvi gradualmente, passo dopo passo''.

Ma Teodoro Casino denuncia anche i problemi a fare sciopero anche perche' i sindacati esistono azienda per azienda, fattoria per fattoria e ''le intimidazioni contro chi protesta sono molto forti: per scioperare bisogna comunicarlo ai padroni con 17 giorni di anticipo anche nel settore privato, e quando si sciopera in settori come i trasporti o l'energia elettrica, il governo ritiene che sia un comportamento illegale. In uno sciopero nel novembre del 2004, diversi fra contadini ed esponenti politici locali sono stati uccisi. Lo stato accusa la guerriglia comunista, ma e' ovvio che questa non c'entra''.

Dal 2001, denuncia ancora il deputato, nelle Filippine ''sono stati uccisi 51 membri dei 3 partiti di sinistra legali, 19 membri di altri partiti. Altrettanto e' capitato a giornalisti, e poi vi sono anche dei desaparecidos, gente che e' scomparsa''. ''Inoltre - conclude Casino - sono arrestati gli oppositori senza formalizzazione delle imputazioni anche per 15 o 30 giorni. Ecco perche' lottiamo contro l'ipotesi di una legge anti-terrorismo''.

 

 04-GIU-05 17:03

 

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pagina aggiornata 09/01/07