Manifestazione x il popolo Eritreo a Milano il 13 ottobre 05
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Giovedì 13 ottobre 2005

M A N I F E S T A Z I O N E  

Ore 9.30 – Porta  Venezia - Milano  

Siamo giovani ragazzi e ragazze costretti a lasciare il nostro paese, l’Eritrea, a causa della grave situazione politica, economica e sociale che imperversa nel paese. Abbiamo dovuto abbandonare il nostro amato paese perché la repressione politica messa in atto da parte del regime eritreo oramai non ha limiti, anzi ogni giorno che passa aumenta la sua brutalità contro l’intera popolazione.  

A causa di questa repressione scatenata in modo massiccio in questi ultimi cinque anni, il nostro paese è stato trasformato in una grande prigione per l’intero popolo: arresti indiscriminati di oppositori politici, religiosi e famiglie intere, studenti costretti forzatamente ad arruolarsi nelle file dell’esercito, lavoro forzato senza paga, chiusura di attività produttive private... ecc sono parte di ciò che stà accadendo oggi sotto agli occhi del mondo intero. Diversi enti per la difesa dei diritti umani come Amnesty International e Human Watch da tempo continuano a denunciare la pesante e palese violazione dei diritti umani in Eritrea.  

Questo è il vero motivo per cui oggi centinaia di migliaia di eritrei, soprattutto giovani, sono costretti a fuggire dal loro paese per arrivare in Sudan o in Etiopia per poi proseguire alla volta della Libia attraverso l’impervio deserto del sahara per tentare di raggiungere le coste siciliane, pagando ingenti somme a presunti “mediatori” che hanno promesso loro di portarli nel “paradiso” Europa.  

In questi ultimi tre anni sono migliaia gli eritrei che sono riusciti ad approdare sulle coste italiane su delle imbarcazioni di fortuna, conosciute come carrette della morte. Parecchi sono morti lungo il viaggio, alcuni vittime di esecuzioni a sangue freddo da parte delle “guardie” del regime mentre tentavano di attraversare a piedi i confini con il Sudan, altri risucchiati dal deserto del sahara e altri ancora scomparsi ingoiati dalle onde del mar mediterraneo. Un dramma che continua a colpire tantissime famiglie eritree che non riescono più ad avere notizie dei loro cari figli e che ogni giorno che passa perdono la speranza di riabbracciarli.  

Questa rappresenta una descrizione sintetica della nostra storia di persone che sono state costrette a lasciare il proprio paese, dopo aver visto la morte in faccia, per cercare di salvare la propria vita e conquistarsi la libertà arrivando in Italia.  

Purtroppo le difficoltà di vita e di inserimento sociale in Italia ci pongono di fronte a tanti problemi che ci rendono la vita dura in tutti i sensi: mancanza di riconoscimento dello status di profughi politici, difficoltà a poter reperire alloggi, lavoro ecc. Per questo motivo noi tutti chiediamo alle autorità italiane di aiutarci affinché:  

  1. Ci venga riconosciuto a pieno titolo lo status di profughi politici;
  2. Siano accelerati i tempi di ascolto da parte della Commissione intervistatrice;
  3. Che venga concesso il titolo di viaggio a coloro che sono stati riconosciuti;
  4. Ci siano assegnati alloggi di tipo popolare, ed immediatamente trovata una soluzione d’emergenza per chi vive in strada;
  5. Ci venga data la possibilità di lavorare, accedere ai corsi di formazione... ecc;

Cogliamo l’occasione per appellarci a tutte le organizzazioni del volontariato che si occupano della questione dei richiedenti asilo politico, alle forze politiche democratiche, alle organizzazioni sindacali, agli enti di protezione dei diritti umani e al popolo italiano perché ci sostengano e solidarizzino con noi e la nostra iniziativa di rivendicazione che portiamo avanti in questo momento.  

Comitato dei profughi politici eritrei in Italia

 

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pagina aggiornata 09/01/07