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L’Unione
Sarda 3 nov ‘04 Portovesme.
Dopo il no dell'Inail in merito al lavoro a rischio, le richieste sono state
presentate ai giudici Amianto,
il tribunale dà ragione agli operai
- Riconosciuto a nove lavoratori ex Alumix il diritto alla pensione
anticipata A
piccoli passi, ma la battaglia per l'esposizione all'amianto va avanti: nei
giorni scorsi altre nove sentenze hanno dato ragione agli operai ex
Alumix che hanno intentato la causa per vedersi riconosciuto lo scivolo
pensionistico. «Per nove che hanno raggiunto la
pensione grazie ad una battaglia durata anni e finita nelle aule del Tribunale,
ce ne saranno altri cento che ancora non hanno visto riconosciuto il loro
diritto - dice Angelo Diciotti, della Cub,
il sindacato che da subito ha lanciato la battaglia per il riconoscimento
dell'esposizione all'amianto, prima utilizzato anche all'interno degli impianti
industriali come rivestimento ed isolante – Purtroppo
è una battaglia che va avanti con lentezza perché i tempi della giustizia sono
quelli che tutti conosciamo, ma vedere le nostre istanze riconosciute è una
grande soddisfazione. Significa che, nonostante le diffidenze iniziali, le
motivazioni della nostra battaglia erano più che giuste». Mentre
continuano ad arrivare le sentenze che, più di ogni altra considerazione
suggellano la tesi dell'esposizione all'amianto, i sindacati continuano a
raccogliere le domande per usufruire delle agevolazioni pensionistiche. Infatti
chi è stato a contatto con il pericoloso materiale (oggi fuorilegge) ha diritto
ad uno sconto sul periodo d'attesa per la sospirata pensione: o con sentenza del
Tribunale, quando l'azienda non riconosce la presenza del materiale, oppure con
un apposito certificato dell'Inail, dopo un'ispezione in fabbrica. Certificato
che proprio l'anno scorso aveva dato origine ad una forte contestazione da parte
degli operai Alcoa, ex Alumix, che prima si sono
radunati davanti alla sede Inail di Carbonia, con cartelloni e sit in. Poi
hanno spostato il tiro e la protesta è sfociata nell'occupazione della sede
regionale Inail a Cagliari: sindacati ed operai denunciavano il ritardo nel
rilascio dei certificati. Un tira e molla andato avanti per un po', con la
minaccia incombente della finanziaria 2003, che rischiava di mettere una croce
sulle agevolazioni per l'amianto. Ma
non è solo l'asbestosi (malattia da esposizione all'amianto) a preoccupare gli
operai che hanno lavorato negli impianti ex Alumix: i rappresentanti sindacali
che si occupano di sicurezza in fabbrica infatti hanno lanciato l'allarme su un
trend di decessi tra gli operai secondo loro sospetto, chiedendo approfondite
analisi per verificare se c'è una relazione tra i tipi di lavorazione e i
decessi. Una
settantina di morti per neoplasie negli ultimi quindici anni: un dossier
documentato con nomi e cognomi di quegli ex colleghi di lavoro che non ci sono
più, con data della morte, paese d'origine e reparto di lavoro. E
tante firme di semplici operai che vorrebbero solo una cosa: vederci chiaro.
Intanto, giusto per avere un'opinione autorevole, il caso è stato segnalato
all'Airc, l'associazione italiana che si occupa di ricerca sul cancro. (a.pa.)
03/11/2004 .-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.- da
“L’Unione Sarda” 4 nov 04 amianto
Le battaglie prima delle sentenze Non
solo battaglie contro i tumori. Un altro fronte di lotta che negli ultimi anni
ha caratterizzato le rivendicazioni dei lavoratori ex Alumix è quello contro
l'amianto, il temibile materiale oggi al bando secondo la legge, ma prima
utilizzato come rivestimento e isolante. Una
battaglia che ha visto in prima linea i sindacati, tra questi sin dall'inizio la
Cub che ha anche spostato la sede dei
combattimenti dai tavoli sindacali alle aule dei Tribunali. Dieci anni fa erano
in pochi a crederci ma ora, anche se col contagocce, arrivano le prime sentenze
che riconoscono a singoli ricorrenti l'esposizione all'amianto. Immediata
e conseguente l'applicazione del sospirato scivolo pensionistico, che ha
consentito ad alcuni lavoratori di accorciare notevolmente l'attesa verso il
meritato riposo. Anche
il capitolo amianto comunque è ben lontano dall'essere chiuso, visto che molte
cause sono in sospeso e tante domande continuano ad essere presentate ai
sindacati. (a.pa.) |
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