Poste e Commiss. di Gar. sono contro il diritto di scioperp
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Alla Presidenza delConsiglio dei Ministri 

Al Ministro delle Comunicazioni

ROMA 

 

Premesso

che:

-        in data 20 gennaio 2003 l’Organizzazione Sindacale Cobas pt-CUB, sezione territoriale di Verona, proclama uno stato di "astensione" dal lavoro, dopo che il tentativo preventivo di conciliazione ai sensi e per gli effetti della legge 146/90-83/2000 era fallito, comunicando la decisione anche alla Commissione di Garanzia;

-    nel predetto documento è letteralmente riportata la riserva “salvo valutazioni diverse della

     competente Commissione di Garanzia”;

-        Poste Italiane S.p.A., Filiale di Verona, ciò malgrado e senz’altro, aprono delle procedure disciplinari per i lavoratori aderenti all’iniziativa, ma (pur senza alcuna previsione normativa e contrattuale in punto…..) sospendono poi l’adozione delle conseguenti sanzioni, dichiarando di rimanere in attesa di una decisione da parte della predetta Commissione di Garanzia;

-        La Commissione di Garanzia non apre alcun procedimento di accertamento, nei modi e nei

      termini previsti dall’art. 3 comma 4 quater della legge 11 aprile 2000 n. 83;

 

-        Nello sviluppo della vicenda, approdata avanti il Tribunale di Verona, in un’udienza del 12 marzo 2004 il legale di Poste Italiane S.p.A. “dimette comunicazione della Commissione di Garanzia datata 5 marzo 2004”;

-        La comunicazione de qua è così formulata:

*Destinatario: Poste Italiane S.p.A. (Dir. Centrale Risorse Umane) – prot. 3221 pos. n. 14969 –oggetto: Procedimento Pos. n. 14969 Cobas pt-CUB Verona.

*Testo: “ A riscontro delle Vs. note del 31 gennaio 2003 e 16 febbraio 2004, si comunica che la commissione, in data 6 febbraio 2003, ha disposto l’archiviazione del procedimento sopracitato in oggetto, ritenendo che, nel caso in questione “non fosse configurabile una azione di sciopero, ma un inadempimento contrattuale, appunto, come tale, da Voi sanzionato “;

-        Proprio così.

Sulla scorta di tale “autorizzazione a procedere”, la Società Poste Italiane S.p.A. porta a conclusione - a distanza di oltre un anno - tutte le iniziative disciplinari, applicando pesanti sanzioni ai lavoratori “disobbedienti”; 

Ciò premesso e considerato 

a prescindere da ogni diversa reazione che le parti interessate (Lavoratori e O.S.) vorranno manifestare, con la presente interpellanza i sottoscritti

chiedono di sapere

se e quale “provvedimento” intende adottare codesta Presidenza in ordine al comportamento praticato nella fattispecie dalla Commissione di Garanzia, in violazione della legge in materia e fonte organicamente illegittima di danni e abusi per lavoratori e sindacato.

 

Mi, 10 luglio 04

 

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pagina aggiornata 09/01/07