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Vertenza
Alitalia: IL GOVERNO CONVOCA LE OO.SS. IL
PIANO DI SMEMBRAMENTO DELLA COMPAGNIA DEVE ESSERE RITIRATO Come
sostenuto fin dall’inizio dalla C.U.B. TRASPORTI non esiste futuro per i
lavoratori dell’Alitalia se non sarà respinto lo smembramento e la
liquidazione della Compagnia. La
creazione di società, più o meno partecipate da AZ, rappresenta un progetto
che Cimoli ha sostenuto fin dal suo arrivo in Alitalia e su cui ha ottenuto il
consenso delle 9 sigle firmatarie degli accordi. Il
Presidente-Amministratore Delegato ha sempre lavorato per snellire l’Alitalia
espellendo il personale di terra e per trasformare la ex-Compagnia di Bandiera
in un vettore low-cost da consegnare nelle mani di Air France: un mandato
assegnatogli dall’attuale Governo, nel silenzio-assenso delle opposizioni. In AZ
Servizi sono state trasferite le attività delle manutenzioni, dell’handling,
dell’informatica, del call-center e dell’amministrazione: manovre che, come
sempre denunciato dalla C.U.B. TRASPORTI, sono finalizzate alla vendita dei
settori. I
NODI ARRIVANO AL PETTINE Dopo la
ricapitalizzazione di Alitalia Fly (la Best Company), Cimoli intende procedere
con l’applicazione del suo Piano: lo spezzatino e la vendita dei settori di
terra. Tale
disegno appare, oggi più che mai, in tutta la sua drammaticità. La
categoria non ha altro tempo! Solo una mobilitazione generale, estesa in tutti i
settori, può rimettere in discussione ciò che sta per essere definitivamente
ratificato ed attuato. La
categoria si è espressa più volte ed in modo inequivocabile. La
convocazione del Governo può e deve diventare l’occasione per:
Nessun
accordo può essere sottoscritto senza aver prima indetto l’ASSEMBLEA
GENERALE DI TUTTA LA CATEGORIA: un
necessario appuntamento di verifica
e consultazione dei lavoratori! Roma 22
Gennaio 2006
C.U.B.TRASPORTI
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