Lo smembramento di Alitalia deve essere ritirato
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Vertenza Alitalia:  

IL GOVERNO CONVOCA LE OO.SS.  

IL PIANO DI SMEMBRAMENTO DELLA COMPAGNIA DEVE ESSERE RITIRATO    

Come sostenuto fin dall’inizio dalla C.U.B. TRASPORTI non esiste futuro per i lavoratori dell’Alitalia se non sarà respinto lo smembramento e la liquidazione della Compagnia.  

La creazione di società, più o meno partecipate da AZ, rappresenta un progetto che Cimoli ha sostenuto fin dal suo arrivo in Alitalia e su cui ha ottenuto il consenso delle 9 sigle firmatarie degli accordi.  

Il Presidente-Amministratore Delegato ha sempre lavorato per snellire l’Alitalia espellendo il personale di terra e per trasformare la ex-Compagnia di Bandiera in un vettore low-cost da consegnare nelle mani di Air France: un mandato assegnatogli dall’attuale Governo, nel silenzio-assenso delle opposizioni.  

In AZ Servizi sono state trasferite le attività delle manutenzioni, dell’handling, dell’informatica, del call-center e dell’amministrazione: manovre che, come sempre denunciato dalla C.U.B. TRASPORTI, sono finalizzate alla vendita dei settori.

I NODI ARRIVANO AL PETTINE  

Dopo la ricapitalizzazione di Alitalia Fly (la Best Company), Cimoli intende procedere con l’applicazione del suo Piano: lo spezzatino e la vendita dei settori di terra.  

Tale disegno appare, oggi più che mai, in tutta la sua drammaticità.  

La categoria non ha altro tempo! Solo una mobilitazione generale, estesa in tutti i settori, può rimettere in discussione ciò che sta per essere definitivamente ratificato ed attuato.  

La categoria si è espressa più volte ed in modo inequivocabile.  

La convocazione del Governo può e deve diventare l’occasione per: 

  1. ritirare il piano di smembramento;
  1. rilanciare l’Alitalia;
  1. impedire l’espulsione del personale di terra dalla Compagnia;
  1. definire il rinnovo Contrattuale, in quanto i lavoratori di terra hanno fatto sacrifici enormi per rilanciare la Compagnia. Le retribuzioni sono inchiodate da anni: il nostro salario ha perso oltre il 40% del potere d’acquisto.
  1. procedere alla immediata stabilizzazione dei precari presenti nella Compagnia, sulla base di un criterio equo e trasparente basato sull’adozione di una lista unica organizzata per anzianità di servizio.

Nessun accordo può essere sottoscritto senza aver prima indetto

l’ASSEMBLEA GENERALE DI TUTTA LA CATEGORIA:

un necessario  appuntamento di verifica e consultazione dei lavoratori!  

Roma 22 Gennaio 2006                       

                                                                                    C.U.B.TRASPORTI                                                                 

 

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pagina aggiornata 09/01/07