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COMUNICATO
STAMPA Si
inasprisce la vertenza, sostenuta e rilanciata dalla C.U.B. Trasporti, dei
precari del Call-Center AZ dove centinaia di lavoratori e lavoratrici con
contratti a tempo determinato sono da anni (…ormai quasi 10!) in attesa di
stabilizzazione. Cgil
cisl uil ugl e Sult , dopo avere tentato di stemperare la vertenza diffondendo
notizie su imminenti assunzioni a tempo indeterminato del personale precario a
partire da quello con una maggiore anzianità di servizio, si rimangiano
tutto e abbandonano ancora una volta questi lavoratori precari al loro destino. La scusa, questa volta, è della
rottura di fantomatici tavoli di trattative (…sempre aperti ma mai conclusi
con esito favorevole ai lavoratori) per l’inasprirsi della vertenza generale
contro Cimoli. UNA
BUGIA DALLE GAMBE CORTE: non più di una settimana fa sono stati firmati in Az Airport accordi
per l’assunzione dei precari dello scalo. L’intesa tra azienda e
cgilcisluilugl, a quanto ci risulta, dovrebbe prevedere un iniziale contratto
della durata di 20 mesi, con la clausola di conferma a tempo indeterminato alla
sua scadenza. Pertanto i lavoratori del
call-center Az, molti dei quali con una anzianità di servizio tra le più alte
di tutto il personale precario della Compagnia, subiscono un duplice danno:
E’
inaccettabile che le stesse OO.SS. che nei C.C.N.L. sottoscritti avallano
l’abuso di precariato,
nel momento in cui l’azienda si dichiara disponibile a stabilizzare anche i
precari del call-center,. rifiutino il confronto su tale questione attuando una
tattica paradossale, mirata solo a dimostrare una contrapposizione dell’ultimo
momento al management di questa azienda. Ipocrita e falso appare tale
irrigidimento dopo che per 1 anno e due mesi quelle stesse OO.SS. con questa
dirigenza hanno avallato e sottoscritto la liquidazione della Compagnia di
Bandiera ed hanno ipotecato il futuro della categoria. La
C.U.B. TRASPORTI ritiene non più tollerabile tale situazione. Nelle prossime
ore valuteremo insieme ai lavoratori le iniziative sindacali, di mobilitazione e
di ricorso legale da intraprendere: interventi urgenti e non più rinviabili. 18
Gennaio 2006
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