Alitalia: Lo sciopero dei confederali è una cambiale in bianco
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Vertenza Alitalia:  

CGIL-CISL-UIL- UGL-UP INDICONO SCIOPERO PER IL 19.1.06  

Una mobilitazione indetta per raggiungere quali obiettivi ?

Dopo quasi 2 anni di assoluto silenzio cosa ha svegliato le OO.SS. che nel frattempo hanno avallato e sottoscritto il Piano Cimoli ?  

UNO SCIOPERO NON PUÒ ESSERE L’ENNESIMA CAMBIALE IN BIANCO CHE LA CATEGORIA CONSEGNA A QUEI SINDACATI CHE DA 2 ANNI TRADISCONO IL MANDATO DEI LAVORATORI  

SERVE UNA MOBILITAZIONE GENERALE CHE, DOPO LA DISDETTA DEGLI ACCORDI SOTTOSCRITTI DALLE 9 SIGLE, POSSA RIAPRIRE LA VERTENZA ALITALIA E RIMETTERE IN DISCUSSIONE LA LIQUIDAZIONE DELLA COMPAGNIA DI BANDIERA E LA SUA CESSIONE AD AIR FRANCE:

UN OBIETTIVO ED UN PERCORSO CHE cgilcisluiluglsult+ass. prof. piloti e aa/vv  NÈ DICHIARANO NÉ INTENDONO  INTRAPRENDERE.  

Non succede quasi mai che CgilCislUilUglUp, in epoca di rilancio della concertazione, minaccino la l’avvio di mobilitazioni e di lotte nel comparto del Trasporto Aereo ma ora che accade non se ne capiscono il motivo, gli obiettivi e le intenzioni.  

Non che i lavoratori Alitalia se la passino bene. Anzi.

Soprattutto per i lavoratori del comparto di terra, scaricati ormai dalla Compagnia, il futuro è tutt’altro che chiaro e sicuro.

Il fatto è che il Piano Cimoli e quanto in esso contenuto è da tempo ormai chiaro alle OO.SS. firmatarie degli accordi: fin dal 6 maggio 2004 quando in 9 sigle sottoscrissero la privatizzazione e il riassetto societario dell’Alitalia!

Da allora, infatti, di acqua sotto ai ponti, ne è passata!

Con il consenso e/o con il silenzio-assenso di 9 sigle che, ad eccezione della Cub Trasporti, hanno avallato lo smantellamento della Compagnia, sono diventati un’amara realtà: i licenziamenti (2490 esuberi a terra!), i tagli salariali, l’introduzione delle tipologie contrattuali della legge 30, la creazione della Best e della Bad Company, la cassa integrazione e la mobilità, le cessioni di ramo d’azienda, l’avvio delle terziarizzazioni (vedi Grottaglie!), il peggioramento delle condizioni di lavoro, ecc.

Ora quindi sembra incredibile sentire il lamento di quelle OO.SS. che, dopo quasi due anni di assoluto silenzio (…dal 30-4-04 nessuna delle 9 sigle ha più indetto un’assemblea generale aperta a tutti i lavoratori del Gruppo AZ!), hanno sistematicamente tradito il mandato dei lavoratori e, accordo-dopo-accordo, hanno sancito la disfatta della categoria.  

Eppure qualcosa non torna.

Risulta a dir poco stupefacente la dichiarazione del Segr. Naz. della Fit-Cisl del Trasporto Aereo, Claudio Genovesi, pubblicate il 12-1-06 sul quotidiano La Stampa:  

 Fintecna avrà il 49% di Az Servizi e Az Fly ne conserverà il 51%. Questo era previsto. Sennonché a Fintecna è stato dato in usufrutto da Alitalia un ulteriore 2% del capitale sociale di Alitalia Servizi. A noi era stato detto che si trattava di una questione puramente finanziaria, un espediente per deconsolidare dai conti del Gruppo quelli di Az Servizi. Ma da come se ne è parlato al road show, pare che si tratti di una cosa completamente diversa, cioè che Alitalia non sarà più un Gruppo integrato e Az Servizi diventerà un puro e semplice “service provider”. esterno di Az Fly. Questo a noi non sta bene.”  

Non sembra che, con tali dichiarazioni, i sindacalisti vogliano giocare con l’intelligenza dei lavoratori e dei cittadini italiani? A noi sembra di sì!

Genovesi e gli altri sindacalisti, infatti, fingono di non sapere che:  

  1. …il 15 maggio 2004 (…cioè solo 9 giorni dopo l’accordo sulla privatizzazione e sul “riassetto societario” e 4 mesi prima di quello sui 2490 esuberi a terra, sul taglio salariale e sull’introduzione della legge 30 in AZ) il Governo italiano ha inviato alla U.E. il piano dell’Alitalia e la notifica dell’investimento di Fintecna nelle attività di terra della Compagnia, dettagliando come e quando la stessa Fintecna sarebbe divenuta maggioranza in Az Servizi, per poi procedere alla vendita sul mercato delle attività di terra acquisite (vedi Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n. C044 del 19-2-05);
  2. … il 20 maggio 2004 e il 13 ottobre 2004 Alitalia e Fintecna hanno sottoscritto 2 lettere di intenti nelle quali si sanciva l’ingresso di Fintecna, quale socio di maggioranza, in Az Servizi;
  3. … il 10 novembre 2004 Alitalia ha costituito Az Servizi e successivamente, terminate le procedure di cessione di ramo d’azienda nel febbraio 2005, Alitalia ha trasferito, il 1-5-05, ad Az Servizi l’handling, le manutenzioni, l’informatica, il call-center, l’amministrazione;
  4. … il 26 maggio 2005 Alitalia e Az Servizi hanno sottoscritto un “contratto che regola l’ingresso di Fintecna in Az Servizi;
  5. … il 7 giugno 2005 Cimoli ha dichiarato alla stampa che il passo seguente al trasferimento delle attività in AZ Servizi sarebbe stato dapprima l’ingresso di Fintecna nel capitale di Alitalia Servizi  e, poi, “attraverso la sottoscrizione successiva di aumenti di capitale, Fintecna avrebbe assunto il controllo di Alitalia Servizi;
  6. … il 5 luglio 2005 in esecuzione delle intese raggiunte con Fintecna, Alitalia ed Az Servizi hanno sottoscritto 5 contratti di appalto dei servizi (manutenzioni, handling, informatica, call-center e servizi condivisi);
  7. … il 10 novembre 2005 Fintecna ha sottoscritto un aumento di capitale di Az Servizi in conseguenza del quale Fintecna detiene il 49,4% di azioni che, unite  all’usufrutto di quasi il 2% delle azioni, arriva a detenerne così il 51%, ovvero la maggioranza di Az Servizi;
  8. … entro breve tempo, stante i documenti redatti dal CdA Alitalia, a seguito di due aumenti successivi di capitale di Az Servizi, Fintecna assumerà una percentuale prima del 58%,di Az Servizi stessa e poi del 67%.

La CUB TRASPORTI, al contrario, ritiene che tutte le OO.SS. firmatarie siano state fin dall’inizio in possesso di queste informazioni ma che le abbiano celate ai lavoratori solo per nascondere la reale portata degli accordi sottoscritti in barba al mandato della categoria.

E’ per questo, quindi, che giunti al punto in cui siamo, riteniamo per nulla credibile che CgilCislUilUglUp abbiano indetto uno sciopero solo per rinviare al 2008 (…cioè fra soli 2 anni!) il definitivo scorporo di Az Servizi dalla Compagnia: se fosse vero sarebbe un obiettivo minimale ed insignificante!  

Infatti, rinnovo contrattuale a parte, a cui il management si è detto disponibile (…bontà sua e dei sindacati sono oltre 4 anni che le nostre retribuzioni sono inchiodate nonostante l’inflazione abbia eroso il 40% del potere d’acquisto dei salari!), non vorremmo che dietro le quinte la partita dei sindacati fosse un’altra: salvare in extremis i settori a più alta sindacalizzazione in cambio di un pilatesco avallo della cessione degli altri meno remunerativi (…per i sindacati!) settori!  

NON DEVONO ESISTERE FIGLI E FIGLIASTRI NÉ PER AZ NÉ PER I SINDACATI  

La C.U.B. TRASPORTI, invece, ritiene che la dismissione dell’intero comparto di terra della Compagnia potrebbe essere ancora evitata: gli accordi già stipulati tra Alitalia e Fintecna prevedono le clausole di ritorno indietro.  

E’ solo questione di volontà politica che le OO.SS. per prime dovrebbero dimostrare di avere, disdettando gli accordi sottoscritti e indicendo la mobilitazione su obiettivi chiari e qualificanti: questioni che non sembrano all’ordine del giorno dello sciopero del 19.1.06!    

Roma 17 Gennaio 2006                    

                                                                        C.U.B. TRASPORTI

 

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pagina aggiornata 09/01/07