RINNOVO SECONDO BIENNIO
ECONOMICO CCNL 2006-2007
per
la
categoria degli autoferrotranvieri ed internavigatori e dei dipendenti dalle
aziende private esercenti autolinee in concessione
Il Coordinamento Nazionale Sindacati di Base, nel
valutare la situazione contrattuale degli autoferrotranvieri e sintetizzando una
proposta di rinnovo del secondo biennio economico del CCNL
2004 - 2007 (in scadenza 31/12/05), affronta e intende risolvere, con
l’occasione, anche i problemi di carattere normativo rimasti irrisolti.
La proposta, che ribadisce la totale contrarietà alla
concertazione che è stata la causa principale della perdita di potere
d’acquisto dei salari, dei diritti e delle conquiste dei lavoratori ed ha
sancito il crollo del potere d’acquisto dei salari in relazione
all’inflazione reale, si pone l’obiettivo di ristabilire i ruoli che le
parti (Associazioni Datoriali e Sindacati) sono tenuti, ognuno per la propria
rappresentanza, ha tenere nel pieno rispetto del mandato ricevuto i primi dalle
aziende e gli altri dai lavoratori.
Riappropriarsi del proprio ruolo significa mettere la parola
fine su quella confusione prodotta dal sistema concertativo
che progressivamente ha messo in un angolo i diritti e gli interessi dei
lavoratori ed ha prodotto risultati utili a difendere e ripianare, scaricandone
i costi sulle spalle dei lavoratori, esclusivamente i bilanci delle aziende.
Il carovita, accentuatosi in questi ultimi anni, pone ognuno
di noi in condizioni di disagio crescente, l’aumento progressivo dei prezzi
dei generi di prima necessità è stato accompagnato dall’aumento delle
tariffe di acqua, luce e gas, dei carburanti e delle assicurazioni, dei
trasporti e degli affitti per non parlare dei costi della scuola e della salute.
Da almeno tre anni, infatti, cioè dall’avvio dell’euro
nel 2002, i prezzi delle merci sono in media raddoppiati mentre i salari, al
netto dell’inflazione, hanno registrato un aumento medio dell’8% e
l’aumento del costo del denaro in questi giorni ha riservato un’amara
sorpresa a quei lavoratori (prevalentemente giovani) che hanno ricevuto
comunicazione dell’aumento delle rate di mutuo acceso per l’acquisto della
prima casa.
Sono decenni che i contratti non tengono più il passo con
l’aumento del costo della vita, anche e soprattutto grazie alla scomparsa, nel
1994, della Scala Mobile sostituita in fase di contrattazione dall’inflazione
programmata meccanismo consono alla lenta e costante erosione del potere di
acquisto dei salari programmata da Governo, Associazioni delle Aziende
e Sindacati Confederali grazie al famigerato sistema di relazioni
industriali basate sulla concertazione.
È evidente che non si può più accettare il rinnovo dei
contratti nazionali con i vecchi criteri basati sull’inflazione programmata e
bisogna invertire la tendenza da subito in occasione della scadenza del 2°
biennio economico ristabilendo criteri utili al reale recupero del potere di
acquisto dei salari.
Per quanto sopra, visto:
che il secondo biennio economico del CCNL 2006-2007 è giunto
a scadenza;
che il giorno 19 settembre 2005 è stato siglato l’accordo
sull’indennità di malattia per i lavoratori ASSTRA che ha pregiudicato il
diritto alla tutela del lavoratore in stato di malattia;
che il giorno 15 novembre 2005 tale accordo è stato siglato
anche per le società aderenti ANAV, ulteriormente aggravando la discriminazione
economica e giuridica tra lavoratori autoferrotranvieri;
che nell’ultimo maxi-emendamento alla finanziaria il TPL è
stato finanziato con 60-70 milioni di euro per coprire gli oneri a carico delle
aziende determinati dalla finanziaria dell’anno precedente che ha abrogato
l’all. B del RD 148/3;
che tale rinnovo del secondo biennio economico non può non
tener conto del contesto sopra descritto quale
pregiudiziale e della progressiva riduzione del potere d’acquisto dei
salari;
che il precedente contratto ha reiterato l’ormai famoso
escamotage dell’una tantum e ha lasciato che l’integrazione del reddito
avvenisse tramite contributi di singole regioni ed enti locali;
che si deve tenere presente il doppio regime salariale
esistente tra nuovi e vecchi autoferrotranvieri;
che si deve necessariamente recuperare sul piano salariale
cercando di sanare una situazione che, lentamente e inesorabilmente, sta
degradando le condizioni di vita e di lavoro di milioni di lavoratori compresi
quelli dei trasporti;
che lo Stato adotti una politica di
rilancio del TPL con conseguente destinazione di nuove risorse nei confronti
delle regioni e degli enti locali da destinare al settore;
che l’apertura al mercato aprirà ulteriori fronti di
discriminazione se le gare ( rinviate di un anno e ancora prorogabili fino al
2009 se le società esercenti trasporto pubblico cedono il 20% delle azioni o
del servizio ai privati) rimarranno l’unica soluzione, per il mondo politico,
del controllo dei costi del settore;
Considerato:
che per il mantenimento della
socialità del servizio, per la garanzia della qualità dello stesso e per le
tutele contrattuali dei lavoratori del settore si ritiene determinante
l’assegnazione diretta del servizio di TPL alle aziende di proprietà
pubblica;
che sia fondamentale l’approvazione di una legge dello
Stato in merito al recupero automatico dell’inflazione programmata allo
scadere del biennio contrattuale per il recupero del potere di acquisto delle
retribuzioni adeguandole alle esigenze reali delle famiglie;
che l’andamento dell’inflazione ha superato di gran lunga
le previsioni attese ed il Paese si
trova in piena emergenza salariale;
si
propone:
- €100,00
come recupero salariale esteso a tutti i lavoratori del TPL a prescindere
dal parametro di assegnazione;
- la
rivalutazione delle retribuzioni nella misura di quanto previsto
dall’inflazione attesa che si prevede intorno al 6%; (€ 118,00)
- considerare
quale parametro intermedio di riferimento il parametro 158.
- la
tutela del personale inidoneo alla mansione;
- il
riconoscimento delle malattie professionali.
Per quanto sopra, ed al fine di promuovere un
proficuo confronto che possa scongiurare una conflittualità che potrebbe
diventare incontrollabile come nel recente passato, lo scrivente
Coordinamento Nazionale di Sindacati di base chiede un urgente incontro per il
rinnovo del 2° biennio contrattuale.
2 gennaio 2006
COORDINAMENTO
NAZIONALE SINDACATI DI BASE
SULT
TPL, SINCOBAS, RdB-FLTU-CUB, A.L. COBAS, CONF.NE COBAS LAVORO PRIVATO