Lettera di un ferroviere in pensione sullo sciopero del 12 genn 06
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Si è concluso uno sciopero dei ferrovieri del 12/1 che ha avuto aspetti  allucinanti.  

Essere stato nella sede della CUB trasporti durante lo sciopero è stata  un'esperienza da partecipare a tutti quelli che sperano ancora in un  altro mondo possibile, perché quello attuale sta diventando impossibile. 

* La famosa Commissione di Garanzia non garantisce nulla se non un meticoloso ricercare cavilli per impedire lo sciopero e per intimorire i lavoratori. Non rispetta nessun termine per comunicare le proprie osservazioni, ma pretende che le OO.SS. non sgarrino in nulla, pena l'illegittimità dello sciopero. Ha fatto  passare la falsa notizia che ci sarebbe stata la precettazione: siamo impazziti per confermare a tutti che non era vero.

* La solita commissione pretendeva che lo sciopero fosse ritirato  perché il giorno successivo (13/1) ci sarebbe stato uno sciopero dei confederali in Lazio. Lo sciopero dei confederali è stato   revocato alle 19 del 12 a sciopero concluso: questo significa che confederali e Orsa hanno collaborato perché lo sciopero di SULT, CUB e ass. 12 gennaio fallisse (non c'è altra spiegazione razionale).

* Le FS hanno messo in giro la notizia che avrebbero scioperato solo   90 (novanta) ferrovieri su 97mila. Nonostante treni garantiti, minacce, bugie nella sola stazione di Firenze SMN abbiamo contato 50 treni soppressi. Le FS hanno mentito sullo sciopero come hanno mentito sui motivi per cui si fa la TAV.

* A proposito di treni soppressi, stranamente sui tabelloni informativi non era scritti i treni erano soppressi. Colleghi di   altre stazioni ci hanno candidamente detto che erano stati ordini superiori a non far apparire i treni soppressi al pubblico.

* Il telefono non smetteva di squillare per lavoratori che da tutte le parti d'Italia ci dicevano di essere stati richiamati   personalmente a lavoro con la falsa notizia della precettazione, o che dovevano garantire i servizi minimi, o che avevano ricevuto pressioni per non aderire allo sciopero.

* Le FS hanno fatto girare un documento in cui si ordinava ai ferrovieri di comunicare se intendevano aderire allo sciopero di SULT o della CUB o dell'Ass.12 gennaio. Era un solo sciopero! Ma   sono state pressioni e hanno creato un clima opprimente e sconcerto tra i lavoratori.

* Il 26 ci sarà uno sciopero dei confederali contro i tagli della   finanziaria. E' uno sciopero che somiglia ad una foglia di fico messa sulle impudicizie fatte finora per portare le ferrovie al livello attuale. I funzionari delle FS rispondono già ai viaggiatori che quel giorno praticamente non ci sarà alcun treno   in circolazione: lo sanno già? Non è che questo sciopero del 26 somiglia già ad una serrata invece che ad uno sciopero vero e proprio   

La faccenda è che questo del 12 era uno sciopero che aveva come tema di  fondo quello della sicurezza, un tasto che fa male alle FS perché hanno  responsabilità grosse nel degrado dei treni, duole alla politica che ha  scelto di far affondare le ferrovie per concentrare tutte le risorse in  progetti dannosi e faraonici come la TAV.  

ED E' PROPRIO QUESTA CONNESSIONE TRE DEGRADO DELLE FERROVIE E  INVESTIMENTI FOLLI NELLA TAV CHE FA PAURA.  

La lotta dei ferrovieri da  una parte e dei cittadini come quelli della val di Susa si potrebbe saldare in modo pericoloso per chi vuol spartirsi la torta delle nuove  linee. Questo spiega perché i giornalisti del Sole24ore hanno tempestato  la segreteria CUB per sapere come andava lo sciopero; non lo avevano mai  fatto prima. Adesso ci sono in gioco decine di miliardi di euro. Questo breve messaggio confuso e arrabbiato lo sto scrivendo io che sono  un ferroviere in pensione: i miei colleghi hanno paura di essere  licenziati a dire queste cose! Così si vive nelle ferrovie del XXI  secolo, tra un deragliamento e un altro. Questo non è solo un attacco alle condizioni dei ferrovieri, ma ai  diritti fondamentali come quello di scioperare. Il silenzio, anzi, gli  ostacoli che i sindacati confederali hanno messo a chi voleva  scioperare, devono essere un campanello di allarme forte per tutti. Che è diventato il sindacato? Come si può accettare che i diritti siano  tolti a qualcuno? Domani potrebbe essere il turno di qualcun altro, poi  lo sarà di tutti.  

L'attacco cui sono sottoposti oggi i ferrovieri è un  colpo per TUTTI i lavoratori. Immagino che in queste liste ci siano anche iscritti ai confederali, in  particolare della CGIL. Non hanno nulla da dire ai loro vertici? Oppure,  per favore, abbiano il coraggio di dire che sono un bugiardo e mi  smentiscano! Ma non si può tacere.

Vi saluto con amarezza, aspettando un altro mondo possibile che mi pare si allontani sempre più.  

Tiziano Cardosi, ferroviere in pensione.  

17 Gennaio 2006

 

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