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Si
è concluso uno sciopero dei ferrovieri del 12/1 che ha avuto aspetti
allucinanti. Essere stato nella sede della CUB trasporti durante lo
sciopero è stata un'esperienza da
partecipare a tutti quelli che sperano ancora in un
altro mondo possibile, perché quello attuale sta diventando impossibile.
*
La famosa Commissione di Garanzia non garantisce nulla se non un meticoloso
ricercare cavilli per impedire lo sciopero e per intimorire i lavoratori. Non
rispetta nessun termine per comunicare le proprie osservazioni, ma pretende che
le OO.SS. non sgarrino in nulla, pena l'illegittimità dello sciopero. Ha fatto
passare la falsa notizia che ci sarebbe stata la precettazione: siamo
impazziti per confermare a tutti che non era vero. *
La solita commissione pretendeva che lo sciopero fosse ritirato
perché il giorno successivo (13/1) ci sarebbe stato uno sciopero dei
confederali in Lazio. Lo sciopero dei confederali è stato revocato
alle 19 del 12 a sciopero concluso: questo significa che confederali e Orsa hanno collaborato perché lo
sciopero di SULT, CUB e ass. 12 gennaio fallisse (non c'è altra spiegazione
razionale). *
Le FS hanno messo in giro la notizia che avrebbero scioperato solo
90 (novanta) ferrovieri su 97mila. Nonostante treni garantiti, minacce, bugie
nella sola stazione di Firenze SMN abbiamo contato 50 treni soppressi. Le
FS hanno mentito sullo sciopero come hanno mentito sui motivi per cui si fa
la TAV. * A proposito di treni
soppressi, stranamente sui tabelloni informativi non era scritti i treni
erano soppressi. Colleghi di altre stazioni ci hanno candidamente
detto che erano stati ordini superiori a non far apparire i treni soppressi
al pubblico. *
Il telefono non smetteva di squillare per lavoratori che da tutte le parti
d'Italia ci dicevano di essere stati richiamati personalmente a
lavoro con la falsa notizia della precettazione, o che dovevano garantire i
servizi minimi, o che avevano ricevuto pressioni per non aderire allo
sciopero. *
Le FS hanno fatto girare un documento in cui si ordinava ai ferrovieri di
comunicare se intendevano aderire allo sciopero di SULT o della CUB o
dell'Ass.12 gennaio. Era un solo sciopero! Ma sono state pressioni e
hanno creato un clima opprimente e sconcerto tra i lavoratori. *
Il 26 ci sarà uno sciopero dei confederali contro i tagli della
finanziaria. E' uno sciopero che somiglia ad una foglia di fico messa sulle
impudicizie fatte finora per portare le ferrovie al livello attuale. I
funzionari delle FS rispondono già ai viaggiatori che quel giorno
praticamente non ci sarà alcun treno in circolazione: lo sanno già?
Non è che questo sciopero del 26 somiglia già ad una serrata invece che
ad uno sciopero vero e proprio La faccenda è che questo del 12 era uno sciopero che aveva
come tema di fondo quello della
sicurezza, un tasto che fa male alle FS perché hanno
responsabilità grosse nel degrado dei treni, duole alla politica che ha
scelto di far affondare le ferrovie per concentrare tutte le risorse in
progetti dannosi e faraonici come la TAV. ED E' PROPRIO QUESTA CONNESSIONE TRE
DEGRADO DELLE FERROVIE E INVESTIMENTI
FOLLI NELLA TAV CHE FA PAURA. La lotta dei ferrovieri da
una parte e dei cittadini come quelli della val di Susa si potrebbe
saldare in modo pericoloso per chi vuol spartirsi la torta delle nuove
linee. Questo spiega perché i giornalisti del Sole24ore hanno tempestato
la segreteria CUB per sapere come andava lo sciopero; non lo avevano mai
fatto prima. Adesso ci sono in gioco decine di miliardi di euro. Questo
breve messaggio confuso e arrabbiato lo sto scrivendo io che sono
un ferroviere in pensione: i miei colleghi hanno paura di essere
licenziati a dire queste cose! Così si vive nelle ferrovie del XXI
secolo, tra un deragliamento e un altro. Questo non è solo un attacco
alle condizioni dei ferrovieri, ma ai diritti
fondamentali come quello di scioperare. Il silenzio, anzi, gli
ostacoli che i sindacati confederali hanno messo a chi voleva
scioperare, devono essere un campanello di allarme forte per tutti. Che
è diventato il sindacato? Come si può accettare che i diritti siano
tolti a qualcuno? Domani potrebbe essere il turno di qualcun altro, poi
lo sarà di tutti. L'attacco cui sono sottoposti oggi i ferrovieri è un
colpo per TUTTI i lavoratori. Immagino che in queste liste ci siano anche
iscritti ai confederali, in particolare
della CGIL. Non hanno nulla da dire ai loro vertici? Oppure,
per favore, abbiano il coraggio di dire che sono un bugiardo e mi
smentiscano! Ma non si può tacere. Vi saluto con amarezza, aspettando un altro mondo possibile
che mi pare si allontani sempre più. Tiziano Cardosi, ferroviere in
pensione. 17 Gennaio 2006 |
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