Riuscito lo sciopero del 12 gennaio nonostante il boicottaggio delle comm. di garanzia
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 COMUNICATO STAMPA

RIUSCITO LO SCIOPERO NAZIONALE DI TUTTI I FERROVIERI

Nonostante il boicottaggio  

Walter Montagnoli, coodinatore nazionale CUB: “Sciopero riuscito nonostante i tentativi della Commisione di Garanzia, dell’azienda e dei sindacati confederali, di boicottare uno sciopero dichiarato davanti al collasso evidente delle ferrovie e per la sicurezza dei cittadini. I treni non li fermiamo noi ma il disservizio, la cattiva gestione,  visto che ogni giorno Trenitalia ne sopprime almeno 60 per non parlare di quelli che si fermano in corsa…”

“Lo sciopero è riuscito – dichiara Walter Montagnoli coordinatore nazionale CUB -  i dati diffusi oggi da Trenitalia sono ridicoli. Nonostante il boicottaggio ad opera della Commissione di Garanzia infatti hanno aderito più del 30-40% dei ferrovieri in tutta Italia con punte molto più alte nel Centro-Nord. Un successo date le condizioni.  

Pensiamo solo che è di ieri sera l’ennesima lettera della Commissione di Garanzia che dichiarava illegittimo uno sciopero legittimo. Veniva diffusa ai ferrovieri non solo dall’azienda ma anche dai sindacati confederali.  

Pazzesco – sottolinea Montagnoli -  davanti ad uno sciopero dichiarato per chiedere la sicurezza di migliaia di cittadini che viaggiano ogni giorno su treni fatiscenti.  

Io ero in Stazione Centrale a Milano alle 9 e il tabellone indicava chiaramente che i treni in partenza erano pochissimi. Ancora una volta si vogliono diffondere notizie infondate per coprire  un’amara verità: l’attuale sistema ferroviario è al collasso.  

Non ci sarebbe bisogno neanche di scioperare – sorride amaramente Montagnoli -  i treni si fermano da soli. Senza che noi li blocchiamo. Almeno 60 al giorno. Questa è la media infatti dei treni soppressi quotidianamente da Trenitalia.  

Per non parlare di quelli che si fermano in corsa . I treni non li fermiamo noi ma il disservizio, la cattiva gestione. Questa dirigenti vanno cacciati. Ne va della vita dei cittadini. Questo è uno sciopero in nome della sicurezza. Gli incidenti sono a cadenza fissa e quelli che arrivano sui media sono solo la punta di un enorme iceberg.  

Mi preme anche sottolineare – conclude Montagnoli - che i tagli continui ai trasferimenti  confermati anche in questa Finanziaria, dove sono  ancora del 97%, incidono pesantemente sulla manutenzione e sull’acquisto di nuovo materiale rotabile”.    

Oggi lo sciopero nazionale è stato dichiarato  per ottenere:  

  1. Un piano di emergenza per far fronte all’attuale crisi ferroviaria

  2. Maggiore sicurezza in tutti i comparti ferroviari(manutenzione, manovra, stazioni, macchina, bordo, verifica , IE, lavori, ecc..)

  3. Clausola Sociale (l’obbligo, per tutte le imprese di trasporto su ferro, di applicare lo stesso contratto)

  4. Revoca dei licenziamenti di chi ha denunciato carenze di sicurezza

  5. Ritiro delle delibere 35 e 36 di RFI

  6. Smantellamento del VACMA

  7. Ritiro definitivo delle delibere “pronti commerciale” e “verde-verde”

  8. Assunzioni a copertura degli organici, soppressione dell’art. 11 del Contratto (esternalizzazioni), modifica delle parti peggiorative dell’orario di lavoro

  9. Maggiore potere di contrattazione per le RSU

  10. Trasparenza e regole chiare per gli avanzamenti, maggiore riconoscimento della professionalità ferroviaria.

Milano 13 gennaio 2006

 

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pagina aggiornata 09/01/07