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ASSEMBLEA
PER GLI IMMIGRATI Lunedì 27 settembre, alle ore 18, la CUB (zona lorenteggio) via Odazio angolo via Apuli, a Milano promuove nella propria sede un “Pubblico Incontro” per lo sviluppo di un movimento degli immigrati per il diritto di permanenza nel territorio italiano e contro l’allungamento dei tempi nel rinnovo dei “permessi di soggiorno”. Milano
21 sett 04 .-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-. IMMIGATI
E DIRITTI (sintesi
degli interventi) Come
preannunciato si è tenuto, lunedì 27 settembre, nella sede CUB di Lorenteggio
(via Odazio ang. Degli Apuli), un Pubblico Incontro per “lo sviluppo di un
movimento degli immigrati per il diritto di permanenza nel territorio italiano e
contro l’allungamento dei tempi del rinnovo dei permessi di soggiorno”. La
saletta sindacale si riempiva, con una partecipazione a gran maggioranza di
immigrati. Si
è percorso il calvario al quale sono sottoposti gli immigrati per il rinnovo
del permesso di soggiorno, dal momento che non vengono rispettati i tempi
previsti dalla stessa famigerata legge Bossi
– Fini. Invece dei 20 giorni previsti per il rinnovo dei permessi ci si
impiega, a Milano, dai 7-8 mesi fino a 2 anni. Tutto
ciò comporta gravi conseguenze per gli immigrati, in quanto il “cedolino”
che viene loro consegnato, per attestare la domanda in corso, non è utile ad
ottenere una casa, un’auto, un mutuo, diventa difficoltoso ad ottenere un
nuovo lavoro, si perde il diritto al rientro in Italia se ci si reca al proprio
Paese. Dopo la eccezionalità che concedeva tale diritto per 3 mesi (luglio,
agosto, settembre) con una apposita circolare del Ministro degli Interni, adesso
siamo punto e a capo. E’
evidente che la Bossi Fini è una legge razzista che deve essere eliminata, ma
è altrettanto vero che nel frattempo vanno combattuti i disagi attuali che la
lungaggine dei rinnovi dei permessi provoca. Inoltre riteniamo che sia più
giusto battersi affinchè che siano i Comuni a svolgere la funzione
amministrativa del rinnovo dei permessi. Ma
per ottenere dei risultati occorre che gli immigrati si mobilitino e lottino in
prima persona, con la solidarietà dei lavoratori italiani coscienti e il
sostegno delle associazioni di base. In tal senso la CUB di Lorenteggio si mette
a disposizione per sostenere ed organizzare tale protesta, come quella di
difendere i diritti nei posti di lavoro, contro il lavoro nero, contro le
speculazione di quei padroni che si fanno consegnare somme di denaro per il
rinnovo dei permessi di soggiorno. L’assemblea
ha sicuramente costituito un primo passo, nel territorio del Lorenteggio, per
l’autorganizzazione degli immigrati su un problema da loro molto sentito. Ma
è un percorso lungo su cui è necessario perseverare.
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