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APPELLO
PER VICENZA “CITTÀ APERTA”
- A
due anni dall’approvazione la legge Bossi-Fini sta producendo una
situazione sempre più drammatica per i migranti e le migranti residenti in
questo paese. Il suo intreccio con la legge 30 sul mercato del lavoro sta
costringendo i migranti a condizioni di lavoro e di esistenza sempre più
precarie. Precarizzazione e clandestinizzazione si confermano gli effetti
della Bossi-Fini, che la cosiddetta sanatoria non fa che aggravare
- Tollerati finché restano invisibili,
rinchiusi nei luoghi della produzione e nelle case-dormitorio, questi
lavoratori vanno però resi invisibili. A Vicenza ciò significa anche
essere tenuti lontani dal centro, dal salotto buono della città, deportati
nelle zone periferiche e confinati nell’isolamento sociale e affettivo o
consolati tutt’al più dalle comunità etnicamente connotate.
- L’ordinanza comunale di regolazione degli
orari dei call center, che ha portato ai recenti fatti di via Napoli, è
solo l’ultimo atto di una politica che in questi mesi ha mostrato di
essere mossa da pregiudizi razzisti e xenofobi. Essa intende colpire in
particolare i lavoratori migranti, che soprattutto di domenica, a causa dei
lunghi orari di lavoro e delle difficoltà di spostamento, possono sentire
la voce dei loro cari.
- Soffiando sul fuoco dell’ossessione
sicuritaria e rinfocolando scientemente timore e preoccupazione tra la
cittadinanza, la giunta intende trasformare la città in una fortezza,
chiusa al richiamo della solidarietà e al rispetto della dignità di tutti,
anche dei lavoratori migranti.
- Di fronte a una politica miope e feroce,
che nega ogni minima regola di convivenza civile, che fa terra bruciata di
ogni terreno di comunicazione e scambio attivo di linguaggi ed esperienze,
che vede nell’altro solo una merce-lavoro da sfruttare priva di capacità
di parola, di affetti e bisogni, è necessario esprimersi con la massima
chiarezza.
- Ci appelliamo perciò alla cittadinanza
perché la delibera della giunta comunale sia respinta e si faccia spazio a
una città ospitale, aperta al dialogo e al confronto con chi, venuto da
lontano, spesso a causa della miseria a delle guerre, ci tende la mano in
segno di amicizia.
È
INDISPENSABILE ROMPERE IL MECCANISMO CHE LEGA IL PERMESSO DI SOGGIORNO AL
CONTRATTO DI LAVORO!
PERMESSO
DI SOGGIORNO PER UN ANNO INDIPENDENTEMENTE DALLA DURATA DEL CONTRATTO DI LAVORO!
NO
ALLA BOSSI-FINI! - NO AI CPT!
NO
AL CLIMA XENOFOBO CREATO IN CITTÀ!
SABATO
19 GIUGNO
MANIFESTAZIONE
PROVINCIALE A VICENZA
Tavolo
migranti dei social forum del vicentino
Coordinamento
immigrati di Vicenza
Cub-Vicenza
Vicenza 3 giugno 2004
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