Appello per Vicenza "CITTA' APERTA"
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APPELLO PER VICENZA “CITTÀ APERTA”

  1. A due anni dall’approvazione la legge Bossi-Fini sta producendo una situazione sempre più drammatica per i migranti e le migranti residenti in questo paese. Il suo intreccio con la legge 30 sul mercato del lavoro sta costringendo i migranti a condizioni di lavoro e di esistenza sempre più precarie. Precarizzazione e clandestinizzazione si confermano gli effetti della Bossi-Fini, che la cosiddetta sanatoria non fa che aggravare
  2. Tollerati finché restano invisibili, rinchiusi nei luoghi della produzione e nelle case-dormitorio, questi lavoratori vanno però resi invisibili. A Vicenza ciò significa anche essere tenuti lontani dal centro, dal salotto buono della città, deportati nelle zone periferiche e confinati nell’isolamento sociale e affettivo o consolati tutt’al più dalle comunità etnicamente connotate.
  3. L’ordinanza comunale di regolazione degli orari dei call center, che ha portato ai recenti fatti di via Napoli, è solo l’ultimo atto di una politica che in questi mesi ha mostrato di essere mossa da pregiudizi razzisti e xenofobi. Essa intende colpire in particolare i lavoratori migranti, che soprattutto di domenica, a causa dei lunghi orari di lavoro e delle difficoltà di spostamento, possono sentire la voce dei loro cari.
  4. Soffiando sul fuoco dell’ossessione sicuritaria e rinfocolando scientemente timore e preoccupazione tra la cittadinanza, la giunta intende trasformare la città in una fortezza, chiusa al richiamo della solidarietà e al rispetto della dignità di tutti, anche dei lavoratori migranti.
  5. Di fronte a una politica miope e feroce, che nega ogni minima regola di convivenza civile, che fa terra bruciata di ogni terreno di comunicazione e scambio attivo di linguaggi ed esperienze, che vede nell’altro solo una merce-lavoro da sfruttare priva di capacità di parola, di affetti e bisogni, è necessario esprimersi con la massima chiarezza.
  6. Ci appelliamo perciò alla cittadinanza perché la delibera della giunta comunale sia respinta e si faccia spazio a una città ospitale, aperta al dialogo e al confronto con chi, venuto da lontano, spesso a causa della miseria a delle guerre, ci tende la mano in segno di amicizia.

È INDISPENSABILE ROMPERE IL MECCANISMO CHE LEGA IL PERMESSO DI SOGGIORNO AL CONTRATTO DI LAVORO!

PERMESSO DI SOGGIORNO PER UN ANNO INDIPENDENTEMENTE DALLA DURATA DEL CONTRATTO DI LAVORO! 

NO ALLA BOSSI-FINI! - NO AI CPT! 

 NO AL CLIMA XENOFOBO CREATO IN CITTÀ! 

 SABATO 19 GIUGNO

MANIFESTAZIONE PROVINCIALE A VICENZA 

Tavolo migranti dei social forum del vicentino

Coordinamento immigrati di Vicenza

Cub-Vicenza

Vicenza 3 giugno 2004

 

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pagina aggiornata 09/01/07