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Comunicato
stampa Le scelte del sindaco di Rocca Canavese non sono la soluzione, sono il problema. Dopo
che la CUB Scuola ha denunciato l’incredibile comportamento
dell’amministrazione che ha negato ad una bambina il diritto alla mensa perché
i genitori non possono pagare il balzello (4 euro a pasto) imposto dalla giunta,
il sindaco di Rocca Canavese in luogo di riconoscere le fasce di reddito per i
contributi per la mensa scolastica, si rivolge al Tribunale dei Minori e agli
assistenti sociali. Veniamo
a sapere che il Sindaco di Rocca Canavese, dopo che un gruppo consistente di
cittadini e il sindacato CUB Scuola hanno chiesto di riconoscere le fasce di
reddito per il pagamento dei buoni mensa nella scuola e un adeguato sconto per
il secondo figlio che usufruisce della mensa, non ha trovato di meglio da fare
che rivolgersi al Tribunale dei Minori come se il problema fosse l’imporre
alla famiglia di farsi riconoscere la situazione di indigenza. Noi
ribadiamo che il problema è la scelta del sindaco e di chi lo sostiene di
pretendere di far pagare 100 euro al mese per la mensa scolastica a prescindere
dal reddito delle famiglie. La
CUB si è già rivolta al Prefetto di Torino per affrontare la questione,
prosegue nell’opera di informazione in zona (sono già state raccolte oltre
200 firme a sostegno della nostra posizione), intende difendere i diritti dei
cittadini di Rocca Canavese come quelli di tutti i cittadini, ad una mensa
scolastica gratuita o, almeno, a prezzi sostenibili per i lavoratori. Sono oggi sempre più numerosi i lavoratori che non possono pagare le tariffe che vengono imposte, la rivendicazione di tariffe adeguate è, quindi, una rivendicazione di carattere generale. Torino 26 marzo 05 CUB Scuola
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