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Comunicato stampa Mentre per domani alle
16,00 è in calendario l’incontro in Assolombarda con i lavoratori (che era
previsto per ieri) per dare inizio alla procedura di
smantellamento della Sperimentazione e per lunedì, sempre in
Assolombarda, ci sarà l’incontro per dare inizio allo
smantellamento delle Meccaniche, la Flmuniti-CUB ha deciso di iniziare i
presidi da settimana prossima. ARESE
- CI INCATENEREMO ALLE
MACCHINE Carlo Pariani,RSU CUB:
“Ma come, non doveva esserci una nuova gestione che crede nel settore medio
alto dell’auto e nel rilancio del marchio Alfa? Non ha senso smantellare la
produzione di un motore che appartiene a quel segmento. Resisteremo in tutti i
modi. Quei macchinari non se ne andranno da Arese”. Domani alle 16 in
Assolombarda si terrà il famoso (solo perché è saltato ieri) incontro chiesto
dalla FIAT ai lavoratori per dare inizio alla procedura di smantellamento della
Sperimentazione. Lunedì, sempre in Assolombarda, alle 10, ci sarà l’incontro
per dare inizio allo smantellamento delle Meccaniche. Date le condizioni la
Flmuniti-CUB ha deciso di iniziare i presidi da settimana prossima.
“Resisteremo in tutti i modi
– afferma Carlo Pariani, RSU-CUB. Quei
macchinari non se ne andranno da Arese. Ci
opponiamo allo smantellamento del motore a sei cilindri e a quello del reparto
Sperimentazione. Ieri in Regione abbiamo constatato con amarezza che non ci sono ancora impegni sottoscritti da parte delle aziende che hanno dichiarato, ormai molto tempo fa, la disponibilità ad assumere. E la Fiat era ancora assente. Inoltre nessuno si è impegnato per il sostegno al reddito. Noi
l’abbiamo detto e lo ripetiamo ancora: si
può rilanciare l’occupazione ad
Arese costituendo il polo delle auto sportive, Alfa, Ferrari, Maserati e
fare decollare il Polo della mobilità sostenibile. E deve restare ad Arese la produzione del nuovo motore a sei cilindri.
Faremo
qualsiasi cosa per farci vedere. Ma cosa aspettano, che qualcuno si butti per
disperazione dalla Madonnina? Ieri il nostro coordinatore nazionale,
Piergiorgio Tiboni, davanti all’ennesimo incontro
inconcludente ha chiesto alla Regione di farsi
carico dei lavoratori fino a quando non si creeranno le condizioni per
un’occupazione alternativa, sulle aree o
altrove. Perché
ieri, lo ripeto perché sia chiaro, abbiamo visto che al momento non c’è
nulla, né tempi certi per la rioccupazione né
qualcuno che si impegni per un sostegno al
reddito.
Che altro potevamo fare,
in quella sede, dopo il deludente tavolo per Arese, in cui hanno brillato ancora
una volta la mancanza di soluzioni concrete per l’occupazione e l’assenza
della FIAT? Lanciare una proposta-ponte: la Regione si faccia carico dei lavoratori assumendoli temporaneamente fino a quando non si concretizzeranno proposte alternative con tempi certi”. Milano
17 marzo 2005
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