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comunicato stampa Scendono in piazza i
lavoratori degli appalti di pulizia e sorveglianza di scuole/uffici del Comune
di Milano. Il rinnovo dell'appalto delle pulizie e della sorveglianza di Uffici e
Scuole Civiche ha comportato problemi seri per i lavoratori e per la gestione
delle scuole, quindi per i presidi e per l'utenza. Ma il problema è molto più
ampio. IL
14 MARZO SCIOPERANO GLI INVISIBILI DEI ‘MULTISERVIZI’ Montagnoli, coordinatore
nazionale CUB: “ Questi lavoratori si sentono e sono
INVISIBILI come i protagonisti di “BREAD AND ROSES”. Perché non se
ne parla abbastanza. Eppure negli uffici ma soprattutto
nelle scuole è il caos. I presidi, i professori e i genitori si
lamentano mentre i lavoratori non reggono più i carichi di lavoro. Lunedì
ci sarà un altro sciopero ma sembra davvero che di questi lavoratori non ci si
voglia occupare. Montagnoli,
coordinatore nazionale CUB, a proposito dello sciopero di lunedì
14, afferma: “Il problema è
serio ma la questione sembra non fare notizia anche se riguarda direttamente o
indirettamente decine di migliaia di persone. Ma Ken
Loach non ha insegnato nulla? Questi lavoratori si sentono e sono INVISIBILI
come i protagonisti di “BREAD AND ROSES”. Perché non se ne parla
abbastanza. Eppure negli uffici ma soprattutto nelle scuole è il caos. I
presidi, i professori e i genitori si lamentano mentre i lavoratori non reggono
più i carichi di lavoro. Lunedì ci sarà un altro sciopero, saremo in presidio
davanti a Palazzo Marino e sotto la sede dell’Assessorato
all’Educazione in Loreto, ma sembra davvero che di questi lavoratori non ci si
voglia occupare. Eppure
– spiega Montagnoli - anche se oggi stiamo parlando
dello sciopero dei lavoratori della Gorla, il problema dovrebbe interessare la
stampa perché riguarda mezzo milione di persone che vengono sfruttate
grazie alla dilatazione allucinante dell’applicazione del contratto
di pulizia ai cosiddetti servizi integrati. Ma andiamo con ordine e partiamo dagli appalti del Comune di Milano. Il rinnovo dell'appalto delle pulizie e della sorveglianza di Uffici e Scuole Civiche del Comune di Milano ha comportato problemi seri per i lavoratori e per la gestione delle scuole, quindi per i presidi e per l'utenza. Riassumendo: -
L'appalto è stato diviso tra 6 aziende, mentre
in precedenza tutto era affidato alla ditta Gorla. Questo perché alla gara è
risultata vincente una Associazione Temporanea d'Impresa (ATI) composta da 3
aziende e dal fatto che l'appalto permetteva il ricorso al subappalto fino al
30% e la Gorla vi ha fatto ricorso con ben 2 aziende. -
La riorganizzazione di orari e di siti ha comportato una serie di modifiche
organizzative per cui i lavoratori cambiano luogo di
lavoro. Nei palazzi il personale è diminuito (un esempio Pirelli, dove
si è passati da 21 a 14 lavoratori) e viene oltretutto ricollocato in altri
plessi o nelle scuole. Ovviamente questa scelta comporta un netto
aumento degli spazi da pulire per ciascun lavoratore. Lo stesso vale per
i lavoratori degli altri plessi. E molti lavoratori si devono spostare
continuamente. -
Nelle scuole ci sono grossi problemi. Innanzitutto il fatto che l'attività
principale è diventata di controllo e sorveglianza comporta che le
tradizionali attività che consentivano
il regolare
svolgimento delle funzioni scolastiche vengono a mancare. -
Anche nelle scuole i lavoratori sono soggetti a spostamenti di orari e siti, con
conseguenze facilmente immaginabili. -
Le modalità di appalto fanno sì che i lavoratori delle scuole prestano la loro
attività per 39 o 42 o 45 settimane a secondo delle scuole, rimanendo
scoperti per il restante periodo, con relativi problemi salariali.
“La responsabilità è in primo luogo del Comune per le modalità di gara - afferma Montagnoli- e in secondo luogo delle aziende che stanno cercando di far ricadere sui lavoratori i loro disservizi e aumentare al massimo il loro sfruttamento. Per tutti coloro che restano impassibili davanti alla lotta di questi lavoratori – continua Walter Montagnoli - ancora invisibili, consiglio di vedere il film di Loach: il taglio documentaristico e la brutalità con cui gli eventi vengono rappresentati generano un alto livello di coinvolgimento. E il messaggio è chiaro: gli sfruttati che si sentono singolarmente deboli e ricattabili devono organizzarsi e alzare la testa per rivendicare i diritti che vengono loro negati. E
allora visto che questi lavoratori hanno deciso di mettersi in gioco sarebbe ora
che avessero un po’ di visibilità. Anche perché, come dicevo prima, il
problema è molto più ampio e coinvolge migliaia e migliaia di persone. E in
prospettiva forse milioni. Esagero? Guardiamo
la dilatazione allucinante dell’applicazione
del contratto di pulizia ai cosiddetti servizi integrati e avremo un quadro un
po’ più definito. No, non esagero e sono pronto a fornire dati e dettagli”
sciopero per l'intera giornata lavorativa lunedì
14 marzo 2005 Con manifestazione alle h14 davanti all’Assessorato all’Educazione del Comune di Milano in via Porpora - che poi si trasferirà alle h 16 davanti a Palazzo Marino
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