Alfa Romeo: Banca Intesa si lava le mani e ci rimanda a settembre
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La CUB e i lavoratori in Cigs per tutto il 2005 senza garanzia di rientro oggi hanno organizzato un presidio per chiedere alle banche di finanziare il rilancio dell’Alfa 

Arese: anche le Banche se ne lavano le mani 

Pariani (RSU-CUB): “La risposta, di fatto, è stata ‘pilatesca’ anche se hanno rimandato tutto a settembre. La verità è che tutti, al momento, se ne lavano le mani. Ci rivedremo comunque a giugno per l’Assemblea degli azionisti”. 

Carlo Pariani, RSU-CUB: “Abbiamo organizzato un presidio davanti a Banca Intesa (dalle 10 alle 12,30 ndr) perché le banche creditrici della Fiat hanno annunciato che da settembre convertiranno il prestito di 3 miliardi di euro in azioni: diventeranno in pratica il maggior azionista della Fiat. Un ruolo di primo piano sarà assunto in particolare da Banca Intesa che, con  650 Milioni di euro di azioni pari a circa il 5% del capitale Fiat, è la maggiore azionista tra le banche. Ciò richiama anche responsabilità pubbliche in quanto nel Consiglio di Amministrazione di Banca Intesa siedono i rappresentanti della Regione, della Provincia e del Comune di Milano. Di fatto, comunque, le banche si stanno comportando già come i padroni della Fiat: decidono i piani industriali  che sono caratterizzati da bassi investimenti e dalla riduzione dei costi a scapito dell’occupazione e stanno assecondando i progetti Fiat di chiudere Arese. Oggi ci siamo riuniti in presidio davanti alla sede centrale per chiedere che Banca Intesa inverta questo ciclo e che finanzi il rilancio dell’Alfa Romeo di Arese. Ci hanno in un primo momento risposto che ci avrebbero ricevuto. Poi dopo una mattinata di riunioni e consultazioni non è venuta fuori nessuna risposta concreta. Banca Intesa si è dunque arrovellata una mattina intera, visto che pare che si sia riunito il Consiglio di Direzione e che fosse presente anche Corrado Passera, per poi rispondere alla Ponzio Pilato.  

Infatti non ci hanno detto nulla con la scusa di non poterlo fare fino a quando il prestito non verrà effettivamente convertito ovvero ci hanno rimandato al 1° settembre

Abbiamo risposto che il 2 saremo di nuovo lì perché crediamo che la costruzione del polo delle auto sportive Alfa-Ferrari-Maserati ed il polo della mobilità sostenibile promosso dalla Regione Lombardia, possano delineare scenari nuovi per riconfermare Arese come luogo di stile, progettazione, sperimentazione e produzione di vetture e motori Alfa e per costruire soluzioni positive per i lavoratori. 

Pensiamo anche che la Regione Lombardia, attraverso finanziamenti diretti sul modello Volkswagen, e le banche debbano assumere un ruolo propulsivo per favorire la difesa dell’occupazione e lo sviluppo del settore auto. Ci rivolgiamo, lo ripetiamo,  anche al Consiglio di Amministrazione di Banca Intesa dove siedono i rappresentanti della Regione, della Provincia e del Comune di Milano. 

Non sperino, con risposte e comportamenti ‘pilateschi’ di fermare la nostra lotta. L’appuntamento più importante ora è quello dell’Assemblea degli azionisti, a cui parteciperemo, il 23 giugno. Ma anche prima di allora troveremo il modo di fare sentire la nostra voce”.          

Milano,  11/5/2005                                

                                      Confederazione Unitaria di Base

 

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pagina aggiornata 09/01/07