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Comunicato stampaLo
sciopero generale del 3 dicembre 2004 proclamato dalla Cub rappresenta per i
contenuti l’unica vera e credibile proposta di contrasto alle politiche di
governo e padronato e mette al centro i problemi dei lavoratori, dei precari e
dei pensionati. 3
DICEMBRE SCIOPERO GENERALE DI 8 ORE Tiboni:
“Lo sciopero del 30 in realtà è un gioco delle parti.
Questo sciopericchio tenta di camuffare l’abbraccio
mortale tra Cgil-Cisl-Uil e Confindustria. Certo non fanno gli interessi
dei lavoratori e scaricano i padroni dalle loro responsabilità”. “Le
parole d’ordine sono la lotta alle politiche liberiste del Governo e alla
riesumazione della politica dei redditi e alla concertazione da parte di Cgil,
Cisl e Uil ma più In particolare –ha spiegato ieri
Piergiorgio Tiboni, coordinatore nazionale CUB
in conferenza stampa a Milano - i lavoratori “scenderanno in piazza anche per
dire no allo scippo del Tfr e allo smantellamento della previdenza pubblica al
pacchetto Treu e alla legge 30 riguardo il mercato del lavoro, alla Finanziaria
che mette letteralmente le mani in tasca ai cittadini e alla legge
sull'immigrazione Bossi-Fini. La
Cub – ha
sottolineato Tiboni – non dice solo NO ma FA
ANCHE PROPOSTE: chiede salari a livello europeo e il recupero della
perdita del potere d'acquisto, la reintroduzione della scala mobile per pensioni
e stipendi, e, infine, previdenza, scuola e sanità pubbliche. Forse
non è chiaro a tutti – ha
spiegato Tiboni - che è in atto un abbraccio mortale
fra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil per fare rivivere la concertazione che ha
drasticamente ridotto gli stipendi e precarizzato il lavoro. Lo
sciopero del 30 novembre proclamato dai sindacati
confederali – ha sottolineato ancora Tiboni – è
sostanzialmente falso. In realtà grazie ai contratti e agli accordi
aziendali siglati da Cgil, Cisl e Uil oggi fino al 30% dei dipendenti non ha un
contratto stabile.
Dopo
aver accettato di tutto Epifani, Pezzotta e Angeletti fanno uno sciopero che è
un gioco delle parti per intercettare il dissenso e fingere di fare gli
interessi dei lavoratori”. Non
può essere un caso – ha
concluso Tiboni – che all’indomani della
proclamazione dello sciopero generale del 3 dicembre da parte del sindacalismo
di base cgil-cisl-uil abbiano proclamato lo sciopero per il 30 novembre. Sembra
fatto apposta per intercettare la protesta dei lavoratori e indirizzarla su uno
sciopero dimezzato con l’obiettivo primario di riesumare con Confindustria e
Governo la politica dei redditi.
Ma la politica dei redditi l’abbiamo
sperimenta e pagata salatamente sulla nostra pelle nel corso degli anni: i
sindacati tradizionali si sono impegnati al contenimento dei salari in cambio
del controllo dei prezzi e del rilancio dell’occupazione da parte di governo e
confindustria. Però
l’unico obiettivo centrato (sic!) è stato quello che dipendeva dall’azione
di cgil-cisl-uil: il contenimento dei salari,
mentre si è visto come il controllo dei prezzi che dipendeva dall’azione di governo
non c’è stato perché in pratica ha consentito un
aumento spaventoso del carovita e, dal canto suo, il padronato
ha pensato esclusivamente a fare profitti, a precarizzare i rapporti di lavoro e
a licenziare. Ora ci riprovano”.
Milano
30 novembre 04 ------------------------------------------------------------------------------------------------ Lo
sciopero Generale del 3 dicembre proclamato da Cub e Usi rappresenta per i
contenuti l’unica vera e credibile proposta di contrasto alle politiche di
governo e padronato e mette al centro i problemi dei lavoratori, dei precari e
dei pensionati. IL 3 DICEMBRE SCIOPERO GENERALE PER DIRE No:
Sì
a:
Reddito
per tutti/e- Guerra per nessuno Milano 30 novembre 04 |
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