ARESE: NO allo smantellamenrto del motore 6 cilindri
Home Su Chi siamo Statuto Dove siamo

 

Comunicato stampa

Oggi l’incontro in Assolombarda per confermare quanto comunicato già in fabbrica: si smantellano i macchinari per la produzione del motore a 6 cilindri

ARESE: NO ALLO SMANTELLAMENTO DEL MOTORE A 6 CILINDRI

Pierluigi Sostaro, segretario nazionale CUB “Chiediamo nuovi piani industriali. E’ assurdo che si agisca come se Demel fosse ancora al suo posto. E’ successo qualcosa, c’è una nuova gestione che crede nel settore medio alto dell’auto, nel rilancio del marchio Alfa e allora non ha senso smantellare la produzione di un motore che appartiene a quel segmento. Resisteremo in tutti i modi. Quei macchinari non se ne andranno da Arese”. 

“Promosso l’accordo di separazione tra Fiat e General Motors, passata nelle mani di Marchionne la Fiat auto, per Arese sembra che non cambi un bel niente – sbotta Pierluigi Sostaro, segretario nazionale CUB- e oggi ce l’anno ridetto in Assolombarda. Ma noi non ci stiamo. Chiediamo nuovi piani industriali. E’ assurdo che si agisca come se Demel fosse ancora al suo posto. E’ successo qualcosa, c’è una nuova gestione che crede nel settore medio alto dell’auto, nel rilancio del marchio Alfa e allora non ha senso smantellare la produzione di un motore che appartiene a quel segmento. Resisteremo in tutti i modi. Quei macchinari non se ne andranno da Arese 

L’avevamo già detto nei giorni scorsi – continua Sostaro - quando si parlava delle sospensioni in cigs, il piano industriale che sta alla base di quelle sospensioni è sbagliato perché segna l’abbandono della Fiat del settore medio alto del mercato dei motori, 6 cilindri, benzina ed eventualmente diesel. Ora lo ribadiamo. Ci opponiamo allo smantellamento del motore a sei cilindri e chiediamo di definire un nuovo piano industriale.  

La CUB chiede che ad Arese che si dia subito attuazione al polo della mobilità sostenibile concordato con la Regione Lombardia, al quale deve partecipare anche la Fiat, e con l’intervento diretto dello Stato.  Si può rilanciare  l’occupazione ad Arese costituendo il polo delle auto sportive, Alfa, Ferrari, Maserati e fare decollare il Polo della mobilità sostenibile. E deve restare ad Arese la produzione del nuovo motore a sei cilindri”.  

Le richieste della  FlmUniti-CUB

  1. la Fiat deve dare un futuro all’Alfa Romeo di Arese e prospettive di lavoro certe a tutti i lavoratori
  2. la Fiat deve ritirare la cigs adottata per gli addetti del reparto della produzione del motore a 6 cilindri
  3. la Regione Lombardia deve dare operatività al Polo della Mobilità Sostenibile con l’impegno della Fiat; ci vuole un consistente intervento economico nel capitale sociale
  4. deve venire assicurata ai lavoratori, per il periodo in cui sono in Cigs, un’indennità in grado di garantire una vita dignitosa

Milano 22 febbraio 05

 

 

       Scrivi alla CUB

Scrivi a webmaster

pagina aggiornata 09/01/07