ARESE: BLOCCHEREMO LO SMANTELLAMENTO
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COMUNICATO STAMPA 

Ben riuscita la protesta organizzata dalla Flmuniti-CUB contro lo smantellamento dei macchinari. Moltissimi i lavoratori in presidio per tutta la mattinata. Più di 50 si sono incatenati alle macchine. Dalle 12 alle 13,30 l’assemblea è continuata davanti alla mensa perché l’azienda ha comunicato che da settembre chiuderà anche quella 

ARESE - BLOCCHIAMO LO SMANTELLAMENTO  

Carlo Pariani, RSU CUB: “Dovevamo fare qualcosa di concreto e allo stesso tempo qualcosa di fortemente simbolico. Ci è sembrato giusto incatenarci, anche se con delle catene di plastica, per fare capire che è veramente un delitto portar via macchinari funzionanti costati miliardi arrivati, peraltro, attraverso un finanziamento pubblico. Resisteremo in tutti i modi. Questo è solo l’inizio. Lo vedranno nei prossimi giorni. Quei macchinari non se ne andranno da Arese”.  

“Sono contento dell’adesione di oggi – afferma Carlo Pariani, RSU-CUB, i lavoratori sono sempre più uniti nella protesta. Ci siamo riuniti come sempre davanti alle portinerie fin dal mattino poi il presidio vero e proprio è iniziato verso le 10. Per un’ora, dalle 10 alle 11 abbiamo tenuto un’assemblea in un luogo-simbolo, il capannone 30. 

 Ma dovevamo fare anche qualcosa di concreto e allo stesso tempo di fortemente simbolico – continua Pariani – e ci è sembrato giusto incatenarci, anche se con delle catene di plastica bianche e rosse, per fare capire che è veramente un delitto portar via macchine funzionanti costate miliardi arrivati, peraltro, attraverso un finanziamento pubblico. Resisteremo in tutti i modi. Questo è solo l’inizio. Lo vedranno nei prossimi giorni. Quei macchinari non se ne andranno da Arese”. 

La grande partecipazione di lavoratori e cassintegrati evidenzia sia la rabbia che la forte preoccupazione per il futuro. Come si può andare avanti con questo stillicidio? Abbiamo continuato la protesta dalle 12 alle 13,30 davanti alla mensa perché hanno deciso che da settembre verrà chiusa anche quella. Ma se pensano di poter cancellare Arese senza colpo ferire si sbagliano di grosso. Non molleremo mai. Abbiamo in programma altre iniziative di lotta.

Perché si può rilanciare l’occupazione ad Arese costituendo il polo delle auto sportive, Alfa, Ferrari, Maserati e fare decollare il Polo della mobilità sostenibile. E deve restare ad Arese la produzione del nuovo motore a sei cilindri.

Milano, 22 marzo 2005

 

 

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pagina aggiornata 09/01/07