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COMUNICATO
STAMPA I
lavoratori di Arese, in Cigs per tutto il 2005 senza garanzia di rientro, e la
FlmUniti-Cub continuano le iniziative di mobilitazione: mercoledì
11 maggio ci sarà un presidio in cui si chiederà alle banche di finanziare il
rilancio dell’Alfa Ecco
la nostra portiera. Banca Intesa metta il resto Carlo
Pariani RSU-CUB: “Le banche si
stanno già comportando come i padroni della Fiat: decidono i piani industriali
che sono caratterizzati da bassi investimenti e dalla riduzione dei costi a
scapito della occupazione e stanno assecondando i progetti Fiat di chiudere
Arese. Chiediamo
allora che Banca Intesa inverta questo ciclo e che, per il potere che ha nella
Fiat, finanzi il rilancio dell’Alfa Romeo di Arese” Carlo
Pariani RSU CUB: “Le banche creditrici della Fiat hanno annunciato che da
settembre convertiranno il prestito di 3 miliardi di euro in azioni:
diventeranno in pratica il maggior azionista della Fiat. Un ruolo di
primo piano sarà assunto in particolare da Banca Intesa che con
650 Milioni di euro di azioni, pari a circa il 5 % del
capitale Fiat, è la maggiore azionista tra le banche.
Ciò richiama anche
responsabilità pubbliche in quanto nel consiglio di amministrazione di Banca
Intesa siedono i rappresentanti della Regione, della Provincia e del Comune di
Milano.
Di
fatto, comunque, le banche si stanno comportando già come i padroni della Fiat:
decidono i piani industriali che
sono caratterizzati da bassi investimenti e dalla riduzione dei costi a scapito
della occupazione e stanno assecondando i progetti Fiat di chiudere Arese. Chiediamo allora che Banca Intesa inverta questo ciclo e che, per il potere che ha nella Fiat, finanzi il rilancio dell’Alfa Romeo di Arese. Noi pensiamo che la costruzione del polo delle auto sportive Alfa-Ferrari-Maserati ed il polo della mobilità sostenibile promosso dalla Regione Lombardia, possano delineare scenari nuovi per riconfermare Arese come luogo di stile, progettazione, sperimentazione e produzione di vetture e motori Alfa e per costruire soluzioni positive per i lavoratori. Pensiamo anche che la Regione Lombardia, attraverso finanziamenti diretti sul modello Volkswagen, e le banche debbano assumere un ruolo propulsivo per favorire la difesa dell’occupazione e lo sviluppo del settore auto. Mercoledì 11 maggio i lavoratori dell’Alfa Romeo consegneranno simbolicamente ai responsabili di Banca Intesa la portiera di una vettura Alfa per simboleggiare la loro quota di proprietà Fiat che obbliga Banca Intesa a favorire una soluzione positiva per l’Alfa Romeo di Arese e per dare risposte occupazionali ai lavoratori in Cigs. L’Alfa fa parte della storia della città; può continuare ad essere punto di riferimento se assieme ai lavoratori anche le istituzioni ed i cittadini agiscono per impedire che la Fiat la cancelli licenziando i suoi lavoratori". Arese
9 maggio 05 Confederazione
Unitaria di Base
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