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Comunicato
stampa
Alfa Romeo: Contro i licenziamenti e la cassa integrazione presidio indetto dalla FlmUniti – CubDifendere
l’ambiente, la salute ed i posti di lavoro è possibile.
Auto
ecologica ad Arese: due anni di promesse e zero risultati. I
lavoratori dell’Alfa Romeo di Arese manifestano
in piazza Duomo giovedì 20 gennaio, primo dei quattro giovedì
di circolazione a targhe alterne. Verrà
effettuato un presidio dalle ore 10,00 alle ore 12,00 per ribadire che
l’ambiente si salvaguarda attraverso la ricerca e la produzione di auto a
basso impatto ambientale. Su questo tema è
stato fatto un accordo con la Regione Lombardia, ma a due anni di distanza,
nonostante molte promesse, non si è fatto nulla. Lo
sviluppo dell’auto a basso impatto ambientale, oltre ad essere fondamentale
per il futuro dell’auto, serve par difendere l’ambiente, per creare
occupazione ad Arese e per dare lavoro ai lavoratori attualmente in Cigs. Grosse
responsabilità ha la Fiat, che dopo aver preso dallo
Stato ingenti finanziamenti, ad Arese ha chiuso le produzioni
motoristiche e di carrozzeria, il settore di ricerca e progettazione
sulle auto a basso impatto ambientale licenziando oltre 600 lavoratori ed
oggi si trova senza nessun prodotto vendibile, mentre tutte le case
automobilistiche già offrono sul mercato auto ibride (con
motore a scoppio ed elettrico) e fanno ricerca sull’utilizzo
dell’idrogeno. Chiediamo
che ad Arese che si dia subito attuazione al polo della mobilità sostenibile
concordato con la Regione Lombardia, al quale deve partecipare anche la Fiat, e
con l’intervento diretto dello Stato. Chiediamo
ai cittadini di Milano, in occasione della prima
giornata di circolazione con targhe alterne, di unirsi ai lavoratori
dell’Alfa Romeo di Arese, per rivendicare obiettivi di carattere strutturale
che guardino al futuro e difendano l’ambiente la loro salute.
Il
giorno 31 gennaio ci sarà l’incontro in Regione
nel quale chiederemo
a Formigoni
di mantenere gli impegni
presi inerenti al polo della
mobilità sostenibile. Ciò è necessario per risolvere anche il problema del
posto di lavoro degli 800 lavoratori in Cigs assieme alla costituzione
del polo delle auto di lusso alfa-Ferrari e Maserati. Milano 19 gennaio 05
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