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Comunicato Stampa Stanchi
del clima vessatorio i dipendenti della SMA AUCHAN a Roma hanno incrociato di
nuovo le braccia
HABEMUS SCIOPERO RIUSCITO
Il 3° SCIOPERO INDETTO DALLA CUB AL GRUPPO AUCHAN In
particolare i lavoratori hanno protestato contro i licenziamenti, le lettere di
contestazione e i demansionamenti. Tutti ingiusti. Riuscito
perfettamente anche il terzo sciopero, di oggi Sabato 23 Aprile, nel
comparto alimentare del gruppo AUCHAN (di cui fa parte anche la SMA
Supermercati). Al
gruppo AUCHAN lo sciopero ha raggiunto punte che non si erano mai viste, chiusi
interi reparti con astensioni in blocco dei lavoratori. All’
ipermercato di Casal Bertone addirittura chiuso completamente il reparto pane ed
il relativo forno. Alle
SMA MAZZINI e SMA RUBICONE adesioni al 70% dei dipendenti, chiusi reparti
freschi e difficoltà e file enormi alle casse e negli altri reparti. Mai
ci saremmo aspettati tanta partecipazione in aziende in cui la maggioranza dei
dipendenti è precaria e quindi ricattabile. Il lavoratori hanno scioperato compatti perché esasperati e chiedono soluzioni ad istanze pratiche come:
Momenti
di tensione durante lo sciopero si sono avuti quando siamo venuti a
conoscenza che oltre alle guardie giurate, ai carabinieri, alla polizia in
borghese presenti in blocco fuori del punto vendita, vi erano anche guardie
giurate in abiti civili assoldate dall’ azienda che controllavano mimetizzate
tra i clienti. Immediatamente
siamo intervenuti specificando alle forze dell’ ordine che il controllo
dei lavoratori a distanza è proibito e sanzionato anche penalmente, ma mentre
si provvedeva a tutto questo, l’azienda ha provveduto a far immediatamente
‘’ sparire’’ le guardie facendole uscire di soppiatto. Evidentemente
la repressione dei lavoratori non basta che passi solo attraverso lettere
di contestazione per futili motivi, ora si rende necessario anche il controllo
tramite guardie in borghese come
forma di repressione dei lavoratori…….
Stavolta i lavoratori ad ’abbassare la testa ’’ non ci pensano proprio e le minacce e le intimidazioni non fanno altro che unirli e coercizzarli, indirizzandoli a portare le loro lotte alla luce del sole e ad essere affrontate anche in sede politico-istituzionale in quanto riguardano aspetti che regolano la libertà stessa del lavoratore nella società civile ed il bisogno di dignità imposto dal nostro vivere comune . Roma 23 aprile 2005
FLAICA-CUB Roma |
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