Da  Arese una lettera a Formigoni su TVR
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Da Arese una lettera a Formigoni su TVR

GENTILE PRESIDENTE, TVR ITALIA È UNA SOCIETÀ ATTENDIBILE E AFFIDABILE?

 

COMUNICATO STAMPA

Arese -Polo della Mobilità sostenibile- Oggi la CUB ha inviato a Formigoni una lettera per chiedere garanzie sull’attendibilità di TVR Italia. Per l’insediamento ad Arese l’azienda accederà ai finanziamenti pubblici, previsti dalla legge finanziaria per l’area di Arese e gestiti da Sviluppo Italia, oltre che ai finanziamenti della Regione Lombardia.

Pierluigi Sostaro, segretario nazionale Flmu-CUB “La domanda è legittima: in ballo ci sono il futuro di centinaia di lavoratori e l’effettiva realizzabilità di un progetto importante. I dubbi sono tanti. Se ce li tolgono siamo solo felici. Uno su tutti? Alcuni dipendenti e/o amministratori di TVR figurano essere coinvolti nella gestione industriale e amministrativa non certo esemplare della CT attrezzature di Cornaredo che, dopo aver presentato nel 2004 un piano di rilancio e di investimenti per il 2004-2005, prevedendo un fatturato in crescita, il 22/2/05 ha aperto la procedura di mobilità per tutti i dipendenti per cessazione dell’attività. I lavoratori sono poi stati licenziati a partire da aprile 2005”.

Pierluigi Sostaro, segretario nazionale Flmu-CUB, “TVR Italia è sicuramente una società attendibile e affidabile? Abbiamo chiesto al Presidente Formigoni una conferma per garantire l’effettiva realizzabilità di un progetto importante. Infatti, negli accordi sottoscritti in Regione relativi al Polo della Mobilità sostenibile tra le varie società interessate al progetto figura Tvr Italia che si è impegnata a costituire ad Arese un’azienda per assemblare vetture sportive e per la ricerca, progettazione e costruzione di motori a basso impatto ambientale con l’assunzione di 115 lavoratori Alfa in Cigs. Dall’insediamento di Tvr dovrebbe scaturire la più rilevante ricaduta occupazionale dell’intero progetto.

Per l’insediamento ad Arese – continua Sostaro - Tvr Italia accederà ai finanziamenti pubblici, previsti dalla legge finanziaria per l’area di Arese e gestiti da Sviluppo Italia, oltre che ai finanziamenti della Regione Lombardia. Al momento però non siamo a conoscenza del piano industriale dettagliato della Tvr Italia.

Tvr Italia,  terminata la selezione dei lavoratori,  dovrà fornire all’ Agenzia Regionale per l’impiego i nominativi di coloro che intende assumere, previo corso di formazione. Stanno selezionando 115 lavoratori su 407 che hanno fatto domanda per mandarli ai corsi di formazione che partiranno, con tutta probabilità, il prossimo ottobre. Il 28 ci sarà l’incontro presso l’Agenzia Regionale per l’impiego in cui ci daranno l’elenco dei lavoratori selezionati. Ma noi prima vorremmo avere dei chiarimenti su TVR, i dubbi sono tanti e in ballo ci sono il futuro di centinaia di lavoratori e l’effettiva realizzabilità di un progettoimportante.

Venerdì scorso – sottolinea Sostaro, il problema era già stato sollevato durante l’incontro presso l’Agenzia regionale per l’impiego ma i responsabili si erano alzati e se ne erano andati. La Cub – spiega Sostaro entrando nei dettagli - è venuta a conoscenza del fatto che alcuni dipendenti e/o amministratori TVR figurano essere coinvolti  nella gestione industriale ed amministrativa non certo esemplare della CT attrezzature di Cornaredo; ecco la breve cronistoria dell’accaduto:

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Il 2 dicembre 2003 la CT attrezzature meccaniche Srl affitta la FGR officina Radaelli Srl di Cornaredo. Ct subentra perciò nei macchinari e con trasferimento di dipendenti.

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Dal  giugno 2004 il dott Cappuccio si qualifica quale vicepresidente della CT attrezzature; negli incontri in Regione il dott Cappuccio si è qualificato dipendente della TVR.

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Nel 2004 la Ct presenta un piano di rilancio e di investimenti per il 2004 e 2005 prevedendo un fatturato in crescita.

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Il 22 febbraio 2005 la CT apre la procedura di mobilità per tutti i dipendenti per cessazione della attività. I lavoratori vengono licenziati a partire da aprile 2005.

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Il 28 febbraio 2005 la CT stipula con i sindacati un accordo per la mobilità e per il pagamento degli stipendi arretrati, del Tfr, dell’Irpeg e di alcuni fondi Cometa.

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Gli accordi sottoscritti non vengono rispettati, ad oggi i dipendenti Ct non hanno avuto ne il Tfr ne gli stipendi arretrati.

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Il 5 luglio 2005 i 12 dipendenti Ct si rivolgono al tribunale di Milano e di Genova ( sede legale della Ct) con istanza fallimentare.

Inoltre - sottolinea ancora Sostaro- da misura camerale della camera di Commercio di Milano si evidenzia che la Tvr ha sede a Canosa di Puglia (Ba) in via Kennedy 12 cap 70053 e non a Cremona come dichiarato in tutte le sedi. Riteniamo dunque fondamentale che la Regione Lombardia, garante degli accordi sottoscritti per l’area di Arese, fornisca chiarimenti su Tvr Italia, necessari affinché non si ripetano vicende come quelle della CT, dove i lavoratori vengono assunti e licenziati nel giro di quattordici mesi”.

Milano, 21 luglio 05

 

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pagina aggiornata 09/01/07