ALITALIA: SCIOPERO della DIVISIONE INFORMATICA al 90%
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Comunicato stampa 

RIUSCITO LO SCIOPERO INDETTO DALLA CUB A DIFESA DELLA DIVISIONE INFORMATICA DELL’ALITALIA 

Oggi a Roma più del 90% dei lavoratori della divisione informatica dell’Alitalia ha scioperato contro lo smembramento.  

Per chi non lo ricordasse la divisione informatica dell’Alitalia (che comprende 600 lavoratori) sta per essere smembrata e venduta e la gestione delle attività informatiche della nuova Alitalia sarà trasferita altrove e a poco a poco la divisione verrà svuotata. La prima fase del processo di frantumazione del settore informatico è la separazione dei dipendenti della Dsr in Az Fly (circa 80) e in AZ Servizi (circa 490). 

“Siamo contro il piano – spiega Antonio Amoroso responsabile della CUB-Trasporti - che prevede la cessione e lo smantellamento della divisione non solo perché ci saranno pesanti ricadute dal punto di vista occupazionale ma anche perché è sbagliato proprio dal punto di vista industriale perché non garantisce la qualità e la sicurezza del servizio e aumenta i costi per la compagnia. Senza dimenticare che in questo modo viene disperso l’elevato patrimonio tecnologico del settore. 

 I lavoratori sono scesi in piazza compatti nonostante la sottoscrizione degli altri sindacati al piano Cimoli, sottolinea Amoroso, e nonostante l’intervento  vergognoso e illegittimo del ministro Lunardi. 

Oggi – continua Amoroso – alla manifestazione è intervenuto anche il vicepresidente della Provincia di Roma Nando Simeone e si è impegnato a sostenere la mobilitazione dei lavoratori e a favorire l’attuazione di un tavolo istituzionale tra Comune, Provincia e Regione.

Perché è evidente a tutti, anche dopo questo sciopero che ha visto la partecipazione compatta dei lavoratori non operativi della divisione informatica visto che c’erano tutti gli iscritti alla CUB, i non iscritti a nessun sindacato ma anche moltissimi iscritti agli altri sindacati, che la lotta deve continuare perché il piano è inaccettabile.

Infatti i lavoratori dopo questo lunghissimo presidio iniziato ieri sera alle 19 davanti ai cancelli del centro direzionale Alitalia di Roma e terminato alle 13 continueranno la lotta settimana prossima.

Il mandato dei lavoratori  - conclude Amoroso - è unanime contro lo smembramento, contro la vendita a terzi, e per il mantenimento del settore in Alitalia.

Voglio anche sottolineare che oggi alla nostra manifestazione ha partecipato anche una delegazione dei lavoratori precari liberi dal servizio.

Oggi ci sarebbe infatti dovuto essere anche lo sciopero di tutti i lavoratori precari dell’Alitalia, sciopero che è stato a loro vietato. Chiedono di essere stabilizzati, ovvero assunti, attraverso un criterio trasparente basato sull’anzianità. Il vicepresidente della provincia di Roma interverrà anche su questa questione”.

Roma 22 aprile 2005

 

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pagina aggiornata 09/01/07