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ROCCASECCA:
TAMPONAMENTO FRA DUE TRENI PENDOLARI, 1 morto e 68 FERITI Ieri,
alle 15,20 circa, il treno regionale Roma – Cassino fermo alla stazione di
Roccasecca, Frosinone, è stato tamponato dal
treno interregionale Roma – Campobasso. La
motrice del treno interregionale Diesel ha schiacciato l’ultimo vagone
dell’altro treno posizionandosi poi sopra, in precario equilibrio. 69
sono i feriti, 11 gravi, 1 in pericolo di vita. Questo
ennesimo incidente mostra in maniera chiarissima l’immagine delle ferrovie
attuali, o meglio di come il Gruppo FS con le sue società R.F.I., Trenitalia,
ecc…sta (dis)organizzando le ferrovie. L’incidente
è avvenuto su una linea principale (da Roma a Caserta via Cassino), non su un
cosiddetto “ramo secco”, una linea attrezzata dalla tecnologia di
“ripetizione segnale” che ferma automaticamente il treno in marcia se questo
supera un segnale rosso. Il problema è che l’automotrice diesel Roma-
Campobasso non era attrezzata dal corrispondente sistema di “ripetizione
segnale”. Eppure
R.F.I., dopo l’incidente di Crevalcore, aveva garantito che avrebbe investito
nella sicurezza. IN REALTA’ NON LO HA FATTO. A
pochi chilometri dalla linea ferroviaria di Roccasecca è pronta per entrare in
esercizio un’altra linea ferroviaria nuova, attrezzata con il sistema europeo
di controllo treno più avanzato – l’ ETCS European Train Control System –
e sulla quale ci viaggeranno treni ugualmente attrezzati per questa tecnologia:
QUESTA E’ LA LINEA ALTA VELOCITA’ che fra breve dovrebbe entrare in
funzione. Una
conclusione semplice: utilizzo di massicci finanziamenti nell’A.V., un treno
per pochi; utilizzo di scarsi finanziamenti per la sicurezza sulle altre linee e
sugli altri treni, i treni della maggioranza dei cittadini e pendolari. Ancora
una volta R.F.I. e Trenitalia cercheranno di coprire le loro pesanti
responsabilità e vorranno incolpare i lavoratori: R.F.I. ha già precisato
“…che tutti gli impianti della stazione di Roccasecca sono perfettamente
funzionanti.” Ancora
una volta la CUB Trasporti difenderà i lavoratori sostenendo che la battaglia
per la sicurezza è battaglia contro la privatizzazione delle ferrovie in tutti
i suoi aspetti. Genova, 21/12/05
CUB-TRASPORTI |
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