Val di SUSA: La lotta va estesa a livello nazionale
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COMUNICATO STAMPA  

Val di Susa – Cub: Sciopero generale della Valle

Ma la lotta verrà estesa a livello nazionale

Piergiorgio Tiboni, coordinatore nazionale CUB: “Sì all’estensione della lotta a livello nazionale. A partire da domani, a Milano: davanti alla Scala dove protesteremo anche contro l’intervento violento della polizia e la militarizzazione del territorio. Diamo la nostra totale disponibilità al comitato sia per una manifestazione nazionale che per lo sciopero generale.  

Questa notte il governo ha scelto di affrontare la resistenza della popolazione della Valle di Susa, contro il treno ad alta velocità, ricorrendo alla violenza contro i cittadini che presidiavano il sito individuato per le trivellazioni.
Ci risultano, al momento, quindici feriti, di cui due in gravi condizioni.
I lavoratori e le lavoratrici della Valle hanno risposto a quest’ennesima provocazione:
·        con lo sciopero generale, che ha bloccato le aziende e le amministrazioni pubbliche
·        con manifestazioni, blocchi stradali e blocchi ferroviari.

La Confederazione Unitaria di Base della provincia di Torino ha immediatamente indetto lo sciopero generale di Valle, partecipa alla mobilitazione e sostiene, con tutti i mezzi che ha a disposizione, le iniziative di lotta che saranno deliberate nella giornata.

“Ma abbiamo deciso immediatamente  che si deve fare di più e subito - afferma Piergiorgio Tiboni, coordinatore nazionale CUB, e se il governo pensa di imporre la propria volontà riducendo la vertenza ad una questione d’ordine pubblico si sbaglia di grosso.  La notte scorsa, in Val di Susa, l'ultimo velo di pudore è caduto dalla faccia di chi parla di democrazia ma agisce con la violenza. Le cosiddette “forze dell'ordine” hanno caricato con violenza inermi e pacifici cittadini che stavano, appunto, esercitando la democrazia.  

Questa militarizzazione – sottolinea Tiboni -non è più una questione locale. Noi diamo dunque la nostra disponibilità all’estensione della lotta a livello nazionale. Sarà naturalmente il comitato a decidere. Ma si può già partire da Milano. Domani davanti alla Scala protesteremo non solo per il lavoro e contro i licenziamenti ma anche contro l’intervento violento della polizia in Val di Susa, la militarizzazione del territorio e la violenza di stanotte.

Diamo comunque subito la nostra totale disponibilità al comitato sia per una manifestazione nazionale che per lo sciopero generale.  

In tutto il territorio provinciale, regionale e nazionale cresce, infatti, la solidarietà nei confronti degli abitanti della Valle di Susa, solidarietà che troverà modo di manifestarsi anche con il boicottaggio dei Giochi Olimpici se le richieste della popolazione non troveranno una risposta accettabile.

La CUB sosterrà le iniziative che le assemblee di Valle decideranno durante la giornata di oggi e nei giorni a venire e da sin d’ora la propria disponibilità ad estendere le iniziative di lotta a livello nazionale”.

Confederazione Unitaria di Base

 Torino Corso Marconi 34, 10125 Telefax 011655897 – 011655454

 

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pagina aggiornata 09/01/07