Eurotravel "deporta" i lavoratori da Milano a Quart (Aosta)
Home Su Chi siamo Statuto Dove siamo

 

COMUNICATO STAMPA

Eurotravel impone a sedici lavoratori  il trasferimento forzato dalla sede di Milano a quella di Quart, Aosta.  La CUB ha proposto un incontro con le parti e la Provincia di Milano per trovare una soluzione alternativa.

EUROTRAVEL ‘DEPORTA’ I LAVORATORI DA  MILANO A QUART

I lavoratori si sono rifiutati di sconvolgere completamente la loro esistenza. Due si sono già dimessi  e gli altri oggi, 2 novembre,  giorno del trasferimento collettivo,  si sono presentati nella sede di Milano offrendosi di lavorare come sempre. Ma le password dei computer non funzionavano più. Angelo Pedrini, CUB: “Che li facciano lavorare a Milano fino all’8 novembre, giorno dell’incontro con la Provincia di Milano”.

 Eurotravel, è un tour operator che ha all’attivo due milioni di turisti che si sono affidati a questo marchio per l'organizzazione della loro vacanze: per questo ha aperto una sede a Milano, pur mantenuto la sede centrale a Quart, in provincia di Aosta.

Ma ora a sedici lavoratori della sede milanese, l'azienda ha comunicato la decisione di riorganizzare il servizio di 'booking' centralizzandolo nella sede di Quart: «Una scelta incredibile che non trova nessuna giustificazione tecnica – spiega Angelo Pedrini della CUB - perché il lavoro e cioè il rapporto con la clientela può continuare ad essere svolto a Milano senza nessun problema.  

Abbiamo chiesto incontri con i rappresentanti della direzione, ma alla fine non è cambiato nulla. Per questo motivo nel mese di ottobre abbiamo proclamato uno stato di agitazione e uno  sciopero e iniziative di protesta per informare la stampa e i lavoratori ma non è servito a nulla e i 16 dipendenti da oggi avrebbero dovuto presentarsi negli uffici di Aosta.  

E’ assurdo, - sottolinea ancora Pedrini, questa situazione compromette sedici posti di lavoro e rende il futuro incerto anche per gli altri lavoratori della sede di Milano. E’ a tutti gli effetti  l’anticamera del licenziamento. Ma siamo realisti – continua Pedrini-  ma come fanno queste sedici persone con i problemi, i legami familiari e sociali a trasferirsi di punto in bianco ad Aosta? E’ un vero e proprio sconvolgimento della vita personale che l’azienda ha chiesto di mettere in atto in  quindici giorni.  

E la direzione ha sostenuto che la scelta dei trasferimenti viene fatta per salvaguardare i posti di lavoro. Che beffa!!!!! – ride amaramente Pedrini - E’ evidente che  il trasferimento rischia di produrre di fatto il licenziamento. E dei sedici coinvolti ben quattordici sono donne. Per salvaguardare realmente l’occupazione – incalza Pedrini – sarebbe opportuno invece trovare una sede più adeguata a Milano.

Per questo abbiamo chiesto il coinvolgimento della Provincia di Milano e la convocazione delle parti per l'apertura di un tavolo di confronto.  E’ necessario trovare una soluzione possibile per tutti. Che non è quella della ‘deportazione’, scusate il termine ma davvero mi sembra l’unico efficace, ad Aosta.  

E’ chiaro a tutti – sottolinea ancora Pedrini - che la scelta di Eurotravel di imporre i trasferimenti entro oggi è una forzatura inaccettabile e infatti oggi i lavoratori si sono presentati nella sede di Milano, in attesa dell’incontro dell’8 novembre con la Provincia di Milano che, sollecitata dalla CUB ha proposto per le 10,30 negli uffici di viale Jenner.  

La soluzione più semplice infatti– spiega Pedrini - è quella di lasciare il lavoro e i lavoratori a Milano, magari in una sede meno cara di quella di via Soperga 36, vicina alla Stazione Centrale. In ogni caso non è accettabile che Eurotravel dopo aver sfruttato professionalità, competenze e dedizione che hanno dato negli anni tanti profitti all’azienda adesso possa scaricare per strada sedici lavoratori.  

Quindi la protesta e gli scioperi continueranno nei prossimi giorni e forse coinvolgeranno  le diverse sedi di Roma,  Aosta e  Milano. Perché la CUB valuta negativamente l’attacco che oggi colpisce a Milano 16 dipendenti come una prima mossa dell’Eurotravel a cui non sappiamo quante altre ne seguiranno. Invitiamo ancora una volta – conclude Pedrini - la direzione ad un atteggiamento più responsabile in attesa dell’incontro di settimana prossima convocato dalla Provincia di Milano”.    

Milano, 2 novembre 2005  

 

       Scrivi alla CUB

Scrivi a webmaster

pagina aggiornata 09/01/07