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COMUNICATO STAMPA Si è tenuta oggi la conferenza stampa in cui si annuncia la firma dell’accordo tra CUB e Slai Cobas provinciali e aziendali significativo anche dal punto di vista politico. LA CUB E GLI SLAI COBAS PROVINCIALI E
AZIENDALI UNITI PER COSTRUIRE UN SINDACATO DI CLASSE, DI MASSA, INDIPENDENTE Per Piergiorgio Tiboni,
coordinatore nazionale CUB: “È un passo importante perché inverte
la tendenza alla frammentazione e favorirà un processo di ricomposizione del
sindacalismo di base”. Claudio
Signore, Slai Cobas Atm: “Per il trasporto pubblico locale l’accordo è il
concretizzarsi di un percorso avviato da tempo, in particolare nel dicembre 03
quando c’è stato il blocco spontaneo degli autoferrotranvieri. E’ un
segnale politico forte che va nella direzione dell’unità contro gli inutili
settarismi” Il
sindacalismo di base è sempre più unito: la CUB e diversi Slai-Cobas
provinciali e aziendali hanno firmato un importante accordo, frutto di
un percorso nell’unificazione delle pratiche di lotta di sindacati che
hanno sempre rivendicato l’autonomia da qualunque partito, dai governi e dai
padroni pur nella consapevolezza delle reciproche differenze. Lo hanno sottolineato
oggi nella conferenza stampa che si è tenuta a Milano i diversi
rappresentanti delle organizzazioni sindacali che hanno firmato
l’accordo. Per
Piergiorgio Tiboni, coordinatore nazionale CUB, “l’accordo
rappresenta un segnale forte di unione: le identità, la storia e il
percorso di ognuno vengono messi in comune per dare un ulteriore impulso
all’affermazione di un sindacato di classe e di massa dei lavoratori. È un passo importante perché inverte la tendenza
alla frammentazione e favorirà un processo di
ricomposizione del sindacalismo di base e questa unità dal basso
ricercata e realizzata in un percorso di riconoscimento e confronto reciproco,
di rispetto delle autonomie e delle diversità, porta nuova speranza
alle lotte dei lavoratori sempre meno rappresentati dai sindacati confederali
che sempre più spesso chinano la testa davanti ai padroni”. Claudio Signore, Slai Cobas Atm: “Per il trasporto pubblico locale l’accordo è il concretizzarsi di un percorso avviato da tempo, in particolare nel dicembre 2003 quando c’è stato il blocco spontaneo degli autoferrotranvieri. Più in generale è un segnale politico forte che va nella direzione dell’unità contro gli inutili settarismi in favore di risposte concrete verso le esigenze dei lavoratori. Essere uniti nella lotta a fianco dei lavoratori è importante per far fronte comune contro l’attacco sempre più pesante e incisivo ai salari, ai diritti e alle conquiste del lavoro verso una unità politica e di classe. Per Orlando Centonze rappresentante Slai Cobas Max Meyer, “questa operazione è finalizzata a mettere in risalto le cose che ci uniscono al di là delle diverse strade fin qui percorse, soprattutto il fine ultimo che è quello di costruire un sindacato di classe per combattere uniti i padroni e portare risultati reali su problemi concreti dei lavoratori. L’accordo firmato oggi segna dunque l’inizio ufficiale di un percorso comune che ha il fine di avvicinarci sempre di più, perché l’obiettivo principale è quello dell’unificazione del sindacalismo di base. Il primo appuntamento è la partecipazione degli Slai Cobas aziendali e provinciali allo sciopero generale del 21 ”. Milano, 17 ottobre 2005
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