SIEMENS: continua la lotta contro le esternalizzazioni (interrogazioni parlamentari)
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COMUNICATO STAMPA 

Anche dopo lo scacco nella ricerca di accordi bidone e l’inutile incontro in Assolombarda la Siemens non sembra retrocedere: da domani molti lavoratori potranno essere “ceduti” e smetteranno quindi di essere alle dipendenze del gruppo Siemens. Sabato 1°ottobre sciopero degli straordinari e presidio delle portinerie a Cassina de’ Pecchi.

SIEMENS – CONTINUA LA LOTTA CONTRO LE ESTERNALIZZAZIONI

Angelo Pedrini, segreteria nazionale FlmUniti-CUB “Domani per i lavoratori sarà una giornata campale. E noi saremo ancora con loro. Ma guarda caso il nostro sindacalista più attivo, quello che è sempre stato in prima linea nell’organizzazione delle lotte, Tonino Vetrano, 47 anni, che è anche un invalido riconosciuto, è nel gruppo di quelli che verranno trasferiti a Ronco Briantino perché ceduti all’Arco Wave. Con disagi enormi. E questo sembra solo l’inizio perché la tendenza è quella di cessare le produzioni. Ieri, su questa vicenda, è stata presentata un’interrogazione parlamentare da parte del senatore Malabarba del Prc e del senatore Ripamonti dei Verdi.  

Angelo Pedrini: “Settimana scorsa lo sciopero contro le esternalizzazioni dei reparti produttivi ha visto non solo un’altissima percentuale di partecipazione ma anche una grande eco sulla stampa. Il problema è grave. A Cassina de’ Pecchi ma non solo. A Cassina c’è in gioco il futuro di 37 lavoratori. Trenta del magazzino che andranno alla Tnt Logistics e 7 del reparto riparazioni “old” ceduto alla Arco Wave, che al momento ha tre dipendenti (gruppo Compel).  

Domani per i lavoratori – sottolinea Pedrini - sarà una giornata campale. I lavoratori quasi sicuramente  verranno “ceduti” e smetteranno di essere alle dipendenze del gruppo Siemens. Noi saremo ancora con loro. Anche se sarà un lavoro più faticoso, perché guarda caso, il nostro sindacalista più attivo, quello che ha fatto scioperare tutti, Tonino Vetrano, 47 anni, che è anche un invalido riconosciuto, è nel gruppo di quelli che verranno trasferiti a Ronco Briantino perché ceduti all’Arco Wave. Con disagi enormi.  

E questo sembra solo l’inizio perché la tendenza è quella di cessare le produzioni. Sono esternalizzazioni che annunciano il licenziamento. Ieri è stata presentata un’interrogazione parlamentare sul caso SIEMENS da parte del senatore Malabarba del Prc e del senatore Ripamonti dei Verdi.

Sono anni che la Siemens fa solo cessioni (oltre a licenziare…). Togliere il reparto di produzione dallo stabilimento di Cassina significa mettere a repentaglio 300 posti di lavoro e pregiudicare il futuro dell’intero sito. E non dimentichiamo i drammi che comporta la politica dei turni di notte che colpisce soprattutto le donne. Molte hanno dovuto lasciare. La Siemens si sbaglia se pensa di potersela cavare con poco. E non sarà solo una battaglia legale. Anzi. Abbiamo in mente diverse forme di lotta. Se ne accorgeranno. Intanto sabato 1°ottobre ci sarà uno sciopero degli straordinari e il presidio delle portinerie a Cassina de’ Pecchi.  

Milano, 29 settembre 2005               

                                                                                                CUB

 

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE sen. Malabarba e sen. Ripamonti del 28-9-2005

 

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pagina aggiornata 09/01/07