Milano: NO al licenziamento di 45 lavoratori dei 5 punti di vendita PASTARITO
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COMUNICATO STAMPA 

Il marchio Pastarito coinvolto nella crisi di 5 punti vendita di Milano. Aperta la procedura di mobilità, sono ben 45 i lavoratori che rischiano il posto. Il locale di via Farini è già chiuso mentre hanno un futuro incerto quelli di viale Biancamaria, v.le Fulvio Testi, v.le Cassala e via Conca del Naviglio. 

NO AL LICENZIAMENTO DI 45 LAVORATORI DI 5 PUNTI PASTARITO 

Ferdinando Maestroni, CUB “L’azienda ha proposto di abbassare di 3-400 euro gli stipendi dei lavoratori che ora guadagnano dai 1,200 ai 1,400 euro. Noi siamo contrari. Esigiamo che tutti i lavoratori (in gran parte extracomunitari) vengano ricollocati. A stipendio pieno. Che peraltro in molti non ricevono da tempo mentre altri vengono pagati saltuariamente con buoni-pasto. E’ allucinante. Anche perché la CIRFood, che controlla il marchio sembra godere di buona salute”. 

La grande catena Pizzarito-Pastarito è in crisi? Non è chiaro, però sicuramente lo è la formula, come dimostra la vicenda di 5 punti vendita di Milano in peno caos, che stanno per chiudere.

Un ristorante, quello di via Farini ha già tirato giù la cler e gli altri sembra stiano per farlo: “La procedura di mobilità è già aperta, ora vediamo nella riunione di oggi cosa viene fuori – afferma Ferdinando Maestroni della CUB – comunque i fatti parlano chiaro e i lavoratori non ricevono da tempo lo stipendio. Noi chiediamo la loro ricollocazione dato che sembra che tutto passerà nelle mani di un’altra catena, ovvero un altro gestore”.

PASTARITO è un marchio conosciuto, importante nel centro-nord. Nato a Torino è stato acquistato dalla CIR food alla fine del 2003, e la CIR food, una cooperativa emiliana ha approvato il bilancio consuntivo del 2004 con un utile netto raddoppiato rispetto al 2003 raggiungendo i 2,812 milioni di euro.  

Milano, 16 settembre 2005

 

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pagina aggiornata 09/01/07