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COMUNICATO STAMPA Riuscito il presidio davanti alla Regione Lombardia di
oggi. Fermati molti assessori regionali. Incontro con la
segreteria di Formigoni. Il presidio è ancora in corso e si concluderà
domani pomeriggio dopo un’altra giornata di lotta e campagna di informazione TIBONI: “FORMIGONI APRA UN TAVOLO DI
DISCUSSIONE SERIO SU OCCUPAZIONE, SOSTEGNO AL REDDITO E CRISI INDUSTRIALI. BASTA
CON LE BUFALE STILE TVR PER L’ALFA” Piergiorgio Tiboni, coordinatore nazionale CUB: “Oggi,
tra le altre cose, abbiamo denunciato l’incredibile bufala della TVR che
avrebbe dovuto creare 115 assunzioni per costruire 500 automobili. Come mai
Formigoni promette lavoro attraverso un’azienda che non esiste? Qual è il
ruolo della Regione? E’ inesistente per tante situazioni di crisi e dove
interviene si fa promotore di bufale? E’ davvero una situazione limite e voggi
volevamo che questa denuncia arrivasse forte e chiara.” E’ ancora in corso il presidio organizzato dalla CUB per
porre l’attenzione sui gravi problemi occupazionali, sulla crisi
industriale, sulla necessità di istituire una forma di sostegno al reddito per
disoccupati, cassaintegrati, precari e pensionati. Durante tutta la mattinata si sono succeduti gli interventi
dei rappresentanti delle aziende in crisi, compresi gli RSU dell’Alfa, che
hanno posto l’accento su una questione molto grave. Tiboni ha anche spiegato
la storia della proposta di sostegno al reddito, completa di
finanziamenti, che giace in Regione ormai da tempo. Carlo Pariani,
RSU Alfa : “Oggi abbiamo denunciato la bufala della TVR che avrebbe dovuto
creare 115 assunzioni per costruire 500 automobili. Come mai Formigoni promette
lavoro attraverso un’azienda che non esiste?
La TVR Italia è infatti un’azienda finta, creata da un millantatore e
la TVR inglese, che produce automobili e viene venduta come casa madre, non solo
afferma di non avere niente a che fare con TVR Italia, ma in più ha già
diffidato la TVR Italia dall’usare il loro marchio. Allora il ruolo della
Regione qual è? Garante di bufale?”. “E’ davvero una situazione limite - ha affermato
Piergiorgio Tiboni, coordinatore nazionale CUB - oggi volevamo che questa denuncia
arrivasse forte e chiara. E credo che sia arrivata visto che abbiamo fermato le
macchine di molti assessori che hanno dovuto scendere e parlare con noi. Il
presidio è per il superamento della Cassa integrazione, per il ritiro dei
licenziamenti, per una diversa politica industriale, per la costituzione di un
fondo regionale di sostegno al reddito che garantisca livelli di vita dignitosa
a precari, disoccupati e pensionati. Per chiedere infine che vengano assunti
in modo stabile i precari presenti negli uffici pubblici. C’è stato anche un incontro, verso l’ora di pranzo, con
Balzarini, un funzionario della Regione – spiega ancora Tiboni - che si
occupa di crisi industriali e con la dottoressa Bailo, della segreteria di
Formigoni, presso l’Agenzia del lavoro in via Cardano. Promettono di
informarne il Presidente. Ma Formigoni deve essere chiaro che quello che
vogliamo è che apra un tavolo di
discussione serio su occupazione, sostegno al reddito e crisi industriali. Basta
con le bufale stile Tvr per l’Alfa”. “Ovviamente vogliamo estendere le iniziative di lotta a livello nazionale, - conclude Piergiorgio Tiboni iniziamo dalla Lombardia perché, nonostante sia la regione più ricca d'Italia, vede migliaia di lavoratori, più di 60.000, senza un futuro certo; perché qui la struttura industriale si restringe pericolosamente e i posti di lavoro nuovi, creati nei servizi, sono sempre instabili: è infatti un settore dove predomina la precarietà più assoluta in termini di diritti, retribuzione, professionalità e durata del contratto. Migliaia di persone non riescono a vivere dignitosamente il presente e non riescono a immaginare un futuro certo. E allora chiediamo una politica mirata a difendere la dignità di vita dei lavoratori in Lombardia e in tutta Italia. In Lombardia chiediamo di affrontare le situazioni di crisi a partire da Alfa, Siemens, ABB, Candy, ex Necchi, Pietro Mazzone Spa, COSVAL...”. Milano
8 febbraio 2006 Confederazione Unitaria di Base
Spett. Presidente Regione Lombardia Roberto Formigoni Oggetto : ulteriori chiarimenti su Tvr Gentile Presidente, In data 21-7 2005 ci siamo rivolti a Lei per chiedere chiarimenti sulla attendibilità e affidabilità sulla società Tvr Italia. Oggi ci rivolgiamo ancora a Lei in quanto siamo venuti a
conoscenza dall’importatore ufficiale di Tvr Engineering ldt in Italia quanto
segue: Tvr Italia non ha nessuna connessione con TVR
Engineering ltd che non era a conoscenza di quanto dichiarato dal dott.
Cappuccio in sede Regionale. Tvr Italia non ha nessun permesso da TVR Engineering
di costruire auto in Italia. Tvr Italia è stata più volte diffidata
dall’utilizzare il marchio Tvr Le auto Tvr guida sinistra che il dott. Cappuccio ha
dichiarato di voler costruire ad Arese sono già regolarmente in produzione e
vendita da oltre due anni e mezzo. L’importatore esclusivo di Tvr Enginering ltd è la
società Ukgarage sita a Milano. Infine Tvr Engineering, che nell’ultimo anno ha prodotto
circa 1.000 vetture, non ha in listino ne in studio motori ecologici. Quanto sopra descritto è confermato dal responsabile
Ukgarage, importatore esclusivo Tvr Enginnering ltd per l’Italia, il quale si
è reso disponibile ad un colloquio con Lei sig. Presidente per chiarire la
situazione. Alla luce di queste ulteriori notizie ci permettiamo di
chiederle un intervento urgente per chiarire l’attendibilità e la serietà di
Tvr Italia per garantire l’effettiva realizzabilità di un progetto
importante. Infatti, negli accordi sottoscritti in Regione relativi al
Polo della Mobilità sostenibile, tra le varie società interessate al progetto,
figura Tvr Italia che si è impegnata a costituire ad Arese un’azienda per
assemblare vetture sportive e per la ricerca, progettazione e costruzione di
motori a basso impatto ambientale con l’assunzione di 115 lavoratori Alfa in
Cigs. Per l’insediamento ad Arese, Tvr Italia
accederà ai finanziamenti pubblici, previsti dalla legge finanziaria per
l’area di Arese e gestiti da Sviluppo Italia, oltre che ai finanziamenti della
Regione Lombardia. Inoltre Tvr Italia, dopo aver selezionato i lavoratori in
Cigs, sulla base della richiesta arrivata loro tramite l’Agenzia Regionale del
lavoro, non ha completato l’elenco dei 115 lavoratori da avviare ai corsi di
formazione e non ha dato indicazione sui corsi da effettuare. Riteniamo che la Regione Lombardia, che ha presentato Tvr
Italia al tavolo negoziale abbia l’interesse a chiarire la situazione sia per
garantire l’attuazione degli accordi sottoscritti, sia per non illudere 115
lavoratori ai quali Tvr Italia ha promesso il posto di lavoro. Cordiali saluti Arese 14-11-2005
FLM
UNITI CUB ARESE |
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