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I lavoratori COSVAL di Sesto Ulteriano scioperano venerdì 3 febbraio ’06 dalle 10 alle 12. Saranno al mercato di San Donato Milanese per un volantinaggio
informativo. COSVAL MESSA IN LIQUIDAZIONE – PARTIRANNO I
LICENZIAMENTI COLLETTIVI? IMPEDIAMOLO! I proprietari della Officina Mario
Dorin, le finanziarie che stanno dietro, hanno deciso di far chiudere la Cosval (Costruzione Valvole) di Sesto Ulteriano (San Giuliano
Milanese-Mi) con la messa in liquidazione e si propongono di far partire i
licenziamenti collettivi nei prossimi giorni. In ritardo gli stipendi: i
lavoratori hanno preso in forte ritardo solo un acconto delle spettanze di
dicembre preso mentre delle retribuzioni di gennaio neanche l’ombra. La
situazione diventa pesante per chi già normalmente fa fatica ad arrivare a fine
mese. I lavoratori sciopereranno venerdì 3 febbraio ’06 dalle 10 alle 12 e
saranno presenti al mercato di San Donato Milanese per un volantinaggio
informativo. “I lavoratori della Cosval hanno
in programma di mandare una delegazione davanti ai cancelli della Off. M. Dorin
di Compiobbi (Fi) – spiega Angelo Pedrini, CUB Lombardia -
per cercare un rapporto con i lavoratori e la proprietà:
l’obiettivo è trovare soluzioni alternative ai licenziamenti. Le valvole
costruite nei decenni scorsi dai lavoratori della Cosval hanno fatto girare i
pregiati compressori della Off. Mario Dorin e di altre marche. I proprietari di
Firenze, con le loro finanziarie, dopo aver utilizzato per decenni l’ottimo
lavoro dei milanesi – spiega ancora Pedrini - hanno deciso di farla morire con
la messa in liquidazione. Non ci stiamo. Dal 5 dicembre data della messa in
liquidazione il futuro di 28 lavoratori e lavoratrici è appeso a un filo. Da una parte c’è la possibilità di continuare la
produzione necessaria ed infatti alcuni clienti ancora recentemente si sono
rivolti alla Cosval per ottenere le valvole ma per scelta dei vertici non è
stato possibile fare la normale produzione richiesta. Ancora in questi giorni
dal magazzino escono i pezzi richiesti dai clienti. Dall’altra siamo convinti
che le valvole servivano ieri e serviranno oggi e domani la proprietà ha deciso
prezzi tra Cosval e Off. M. Dorin non li decideva certo la Cosval. Quindi
diciamo alla proprietà che non accetteremo in modo indolore la scelta
tecnica della messa in liquidazione con l’eventuale rischio del
fallimento che in ogni caso comporta i licenziamenti collettivi. Chiediamo
alle finanziarie, agli azionisti di maggioranza e di minoranza di rivedere le
scelte ritirando la procedura di messa in liquidazione e facendo ripartire la
produzione o in alternativa il reimpiego dei lavoratori con altre eventuali
produzioni del cosiddetto gruppo Dorin e di altri eventuali soci… Dopo aver
incassato profitti per decenni non è accettabile che vengano scaricati sulla
collettività i 28 licenziamenti collettivi. Perciò chiediamo solidarietà
ai lavoratori e ai cittadini e l’intervento attivo delle istituzioni al fine
di favorire una soluzione positiva che non lasci per strada chi ha contribuito
con il suo lavoro ad arricchire proprietà e finanzieri più o meno d’assalto. Con la nostra presenza e con il racconto di questa negativa
esperienza che stiamo vivendo –prosegue Pedrini
- vorremmo anche segnalare ai
lavoratori della casa madre Off. Mario Dorin e a tutte le aziende satelliti il
grave comportamento che viene tenuto nei confronti dei milanesi sperando che
questo serva per mettere in allerta tutti e tutte e a radicare maggiormente due
idee: è e sarà sempre più necessario costruire un coordinamento tra
lavoratori e delegati delle varie aziende del cosiddetto gruppo Dorin per
prevenire mosse pericolose e costruire il massimo di solidarietà contro i
disegni padronali. Cosval e Off. M. Dorin – precisa Pedrini - sono controllate
(dalle stesse finanziarie) al 66% dalla Finanziaria Giglio e al 33% dalla
COMFIN.La Finanziaria Giglio è
controllata al 90% da Abaco e al 10% da Carini che sono controllate
a loro volta con quote intrecciate da Podestà Marco e Lorenzo.Mentre la
COMFIN è controllata dalla famiglia Balduino. Probabilmente gli intrecci sono
anche molti altri e ne segnaliamo un altro per dare la idea: la RB Rubinetterie
di Giovanni Dorin è controllata da diversi componenti della famiglia Dorin ma
non sarà un caso che rispunta la Finanziaria Giglio. Tutti questi e anche altre realtà finanziarie –
conclude Pedrini - sono corresponsabili del destino di centinaia di lavoratori e
del tentativo di licenziare i 28 lavoratori della Cosval.. I lavoratori
della Cosval e il sindacato FLMUniti-CUB continueranno le iniziative per
coinvolgere i lavoratori del gruppo Dorin, le diverse proprietà a partire dalle
finanziarie, le istituzioni e i media con l’obiettivo di trovare una soluzione
positiva alla vertenza sindacale in atto con la ripresa produttiva e/o la
ricollocazione in altri posti di lavoro”. Milano, 2 febbraio 2006 |
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