SCUOLA: Il 2 febbraio sciopero del personale ATA
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COMUNICATO STAMPA 

SCUOLA – Il 2 febbraio incrociano le braccia gli ATA, migliaia di lavoratori utilissimi nelle scuole ma sottopagati e bistrattati

IL 2 SCIOPERANO I BIDELLI E TUTTO IL PERSONALE TECNICO E AMMINISTRATIVO

La CUB Scuola ha proclamato lo sciopero di tutto il personale amministrativo tecnico e ausiliario per retribuzioni adeguate, parità di trattamento rispetto ai colleghi per gli oltre 80.000 ATA transitati allo stato dagli enti locali,  immissione in ruolo dei precari sui posti scoperti, riconoscimento della complessità dei compiti svolti e adeguata formazione in servizio.  

Quando si guarda al funzionamento di un'istituzione scolastica è usuale pensare al lavoro degli insegnanti, all'attività dei dirigenti, alla soddisfazione degli studenti e delle famiglie.

Eppure, nelle scuole, svolge il proprio lavoro un rilevante numero di collaboratori scolastici, assistenti tecnici e assistenti amministrativi, in una parola gli ATA, di cui si parla poco.

Senza il loro impegno, le scuole non funzionerebbero e quest'impegno, negli ultimi anni, è cresciuto a causa del taglio degli organici e dell' accrescimento della complessità delle attività che la scuola pubblica deve garantire.

Contratto dopo contratto, la retribuzione del personale ATA ha subìto una riduzione, sia in assoluto sia rispetto a quella, già inadeguata, del personale docente. Nello stesso tempo l'organico è stato ridotto seccamente, al punto che oggi oltre il 30% del personale ATA è precario, a fronte del 15% del personale docente.

Con l'ultima legge finanziaria, per aggiungere un nuovo attacco ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, il governo ha introdotto un emendamento che nega agli ATA transitati dagli enti locali allo stato il recupero, già riconosciuto da molte sentenze sino alla Cassazione, di quanto hanno perso con quest'operazione decisa dietro lo loro spalle dal governo e dai sindacati istituzionali.

Con lo sciopero del 2 febbraio gli ATA hanno deciso di cominciare a opporsi, nei fatti, a questa situazione e di definire proprie precise rivendicazioni per quanto riguarda l'organico, l'organizzazione del lavoro, le retribuzioni, i diritti.

Lo sciopero, indetto dalla CUB Scuola, è per rivendicare:

1 - retribuzioni adeguate;
2 - parità di trattamento rispetto ai colleghi per gli oltre 80.000 ATA transitati allo stato dagli enti locali;

3 - immissione in ruolo dei precari sui posti scoperti;
4 - riconoscimento della complessità dei compiti svolti e adeguata formazione
in servizio.

”Come un ladro nella notte – spiega Massimo Alioprandini, coordinatore CUB Scuola per la Lombardia,- il governo tenta di sottrarre al personale ATA della scuola, transitato dagli enti locali allo stato nel 2000, quanto spetta come riconoscimento del danno subito allora. Un accordo sciagurato – spiega Aliprandini – chiamato temporizzazione che non riconosceva alle lavoratrici e ai lavoratori l’effettiva anzianità di servizio e comportava una secca riduzione della retribuzione reale.
 

Oggi – spiega ancora Aliprandini – la legge Finanziaria del 2006 pretende di rendere impossibile il recupero, per via giudiziaria, di quanto hanno perso 80.000 lavoratori della scuola a causa di un trasferimento di massa che allora, con l’assenso di CGIL-CISL-UIL e Snals, non prevedeva le risorse per garantire una retribuzione corrispondente a quella che percepivano in precedenza.  

Dopo moltissime sentenze della magistratura – continua Aliprandini- sino alla Corte di Cassazione, che hanno riconosciuto i diritti degli ATA, il governo, invece di restituire il maltolto decide di negare la parte di stipendio sottratta in questi anni. Siamo dunque di fronte ad un’operazione indecente – conclude Aliprandini – la Legge finanziaria stravolge la precedente legislazione con la scusa di interpretarla, e vuole rendere in questo modo legale un trattamento diverso per lavoratori e lavoratrici che hanno la stessa anzianità reale di servizio e svolgono gli stessi compiti. 

E’ per questo che la CUB Scuola, che in questi anni ha organizzato i ricorsi e la mobilitazione degli ATA contro il furto delle retribuzioni degli ATA, non intende cedere a questa assurda imposizione e ha proclamato sciopero. L’assemblea organizzata a Milano, in più, permetterà a tutti di confrontarsi e di capire anche quanto sia stato importante e forte  il percorso della CUB nella scuola rispetto a quello di CGIL- CISL- UIL che spesso cedono senza troppe riserve e fanno accordi sulle spalle dei lavoratori” 

Milano 1 febbraio 2006

 

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pagina aggiornata 09/01/07