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COMUNICATO STAMPA SCUOLA
– Il 2 febbraio incrociano le braccia gli ATA, migliaia di lavoratori
utilissimi nelle scuole ma sottopagati e bistrattati IL
2 SCIOPERANO I BIDELLI E TUTTO IL PERSONALE TECNICO E AMMINISTRATIVO La
CUB Scuola ha proclamato lo sciopero di tutto il personale amministrativo
tecnico e ausiliario per retribuzioni
adeguate, parità di trattamento rispetto ai colleghi per gli oltre 80.000 ATA
transitati allo stato dagli enti locali, immissione
in ruolo dei precari sui posti scoperti, riconoscimento della complessità dei
compiti svolti e adeguata formazione in servizio. Quando si guarda al funzionamento di un'istituzione
scolastica è usuale pensare al lavoro degli insegnanti, all'attività dei
dirigenti, alla soddisfazione degli studenti e delle famiglie. Eppure, nelle scuole, svolge il proprio lavoro un rilevante
numero di collaboratori scolastici, assistenti tecnici e assistenti
amministrativi, in una parola gli ATA, di cui si parla poco. Senza il loro impegno, le scuole non funzionerebbero e
quest'impegno, negli ultimi anni, è cresciuto a causa del taglio degli organici
e dell' accrescimento della complessità delle attività che la scuola pubblica
deve garantire. 1 - retribuzioni adeguate; 3 - immissione in ruolo dei precari sui posti scoperti; Oggi – spiega ancora Aliprandini – la legge
Finanziaria del 2006 pretende di rendere impossibile il recupero, per via
giudiziaria, di quanto hanno perso 80.000 lavoratori della scuola a causa di un
trasferimento di massa che allora, con l’assenso di CGIL-CISL-UIL e Snals, non
prevedeva le risorse per garantire una retribuzione corrispondente a quella che
percepivano in precedenza. Dopo moltissime sentenze della magistratura –
continua Aliprandini- sino alla Corte di Cassazione, che hanno riconosciuto i
diritti degli ATA, il governo, invece di restituire il maltolto decide di negare
la parte di stipendio sottratta in questi anni. Siamo dunque di fronte ad
un’operazione indecente – conclude Aliprandini – la Legge finanziaria
stravolge la precedente legislazione con la scusa di interpretarla, e vuole
rendere in questo modo legale un trattamento diverso per lavoratori e
lavoratrici che hanno la stessa anzianità reale di servizio e svolgono gli
stessi compiti. E’ per questo che la CUB Scuola, che in questi anni ha
organizzato i ricorsi e la mobilitazione degli ATA contro il furto delle
retribuzioni degli ATA, non intende cedere a questa assurda imposizione e ha
proclamato sciopero. L’assemblea organizzata a Milano, in più, permetterà a
tutti di confrontarsi e di capire anche quanto sia stato importante e forte
il percorso della CUB nella scuola rispetto a quello di CGIL- CISL- UIL
che spesso cedono senza troppe riserve e fanno accordi sulle spalle dei
lavoratori”
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