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SMALL
BUSINESS….MOLTO SMALL Quella che
andiamo a raccontare è una storia verificatasi all’ag. 17 di Torino, ma
riteniamo che avrebbe potuto verificarsi (o si è già verificata) anche da
altre parti. Nel
raccontare questa storia ometteremo i nomi delle persone, non solo per problemi
di privacy, ma perché riteniamo che la vicenda chiami in causa la struttura (dis)organizzativa
aziendale. Succede
che in filiale capiti di dover istruire una pratica di mutuo Aedifica con
frazionamento, riduzione ed accollo. La pratica
viene inviata al Servizio Legale, con la convinzione che questo avrebbe
provveduto a prepararla. In
effetti, verso metà dicembre, la pratica torna in filiale, a una collega (che
chiameremo A), che non si era mai cimentata prima con operazioni di questo tipo. Sono le
8,30 e subito la collega A chiama l’Ufficio Legale di Area, dal quale è
giunta la pratica, per chiedere cosa ne deve fare. La
risposta è che deve calcolare l’ISC (tasso annuo effettivo del mutuo, NdR) e
compilare le parti variabili della bozza di mutuo. Ma la
collega A non sa fare tutto ciò e la situazione è aggravata dal fatto che
nell’ufficio Small Business della 17 non c’è più nessuno (la collega che
chiameremo B è in malattia e la collega C è a un corso), il direttore è a sua
volta a un corso (per tutta la settimana), chi sostituisce il direttore è
assente per seri motivi di famiglia. In
mancanza di responsabili, la collega A, piuttosto preoccupata (anche perché la
stipula del mutuo avrebbe dovuto avvenire 3 giorni dopo), prova ad ingegnarsi e
inizia un giro di telefonate alla ricerca di qualcuno che sappia
spiegare come comportarsi. La
referente Small Business di Area (che chiameremo X), che segue la 17, dice che
non lo sa fare e suggerisce di chiamare un collega del Centro Imprese di
Bernezzo. Prima, però,
la collega A tenta di chiedere aiuto ad un’altra collega del nucleo Small
Business di Area (che chiameremo Y), la quale, spiega che, essendo il lavoro
ripartito in modo tale che ogni referente segua il suo gruppo di filiali, un
intervento su una filiale non di sua competenza avrebbe creato seri incidenti
diplomatici. Sempre più
preoccupata, la collega A prova a cercare conforto nel collega del Centro
Imprese Bernezzo, indicato dalla referente di Area X. Il collega
del Centro Imprese cerca di spiegare come si deve calcolare l’ISC, ma la cosa
è troppo complessa e lui stesso ribadisce che, se non lo sa fare, la collega A
non può occuparsene da sola, senza
qualcuno che la segua. Sempre più
vicina a uno stato di panico, la collega A decide di avvertire la collega C (che
è al Lingotto, ad un corso di formazione), la quale suggerisce di telefonare al
responsabile dell’Ufficio Legale di Area. Questi
risponde che non ha neanche il file di excel per il calcolo dell’ISC e che non
può aiutarla, quindi si alza e chiede ai colleghi Small Business di Area (che
gli sono seduti accanto) se possono
dare una mano, ma la risposta è sempre la stessa: non lo sanno fare. A questo
punto il collega suggerisce di telefonare a un’altra esperta di Small Business
dell’Area Rivoli. Nel
frattempo, arriva la collega C in filiale (che ha dovuto interrompere il corso
al Lingotto!!!!) e ricomincia il giro di telefonate tra i colleghi dell’Area
Torino, mentre la collega A riesce a mettersi in contatto con la collega dello
Small Business di Rivoli, che la segue nel calcolo dell’ISC. La collega
C, nel frattempo, cerca di mettersi in contatto direttamente con il responsabile
dello Small Business di Area Torino, ma non c’è e risponde di nuovo la
referente X, la quale sostiene di non sapere come aiutarla e, solo nel momento
in cui la collega C chiede di parlare direttamente con il responsabile o con un
altro dirigente dell’Area (il nome non ci pare importante per la storia, NdR),
la referente X chiede alla referente Y di seguirla nella procedura MR00
(procedura per i contratti a medio e lungo termine per frazionamenti, ecc., NdR) A questo
punto la referente Y invita le colleghe della 17 a prendere un taxi ed andare lì
con la pratica. Sono le
ore 12,00: le nostre eroine arrivano in Area in taxi e la referente Y cerca un
collega del Centro Domus o Imprese che la possa seguire mentre imposta la
transazione, perché anche lei non è sicura. I colleghi
di Area che seguono le filiali Imprese, però, sostengono che, senza
un’autorizzazione del loro capomercato, non si possono allontanare
dall’ufficio (ci permettiamo di aggiungere: giustamente, NdR). Alla fine
arriva il referente di Area del mercato Imprese per le pratiche dei mutui (che
chiameremo il Salvatore), che, passo dopo passo, insegna ad utilizzare la
procedura CMLT per frazionamenti, riduzioni ed accolli. La
procedura viene iniziata alle 12,20 e conclusa alle 13.45, dopo che il collega
“Salvatore” e la referente Y hanno illustrato i passaggi da effettuare il
giorno dell’erogazione. Tornate in
filiale, le due colleghe procedono al calcolo dell’ISC ed al completamento
della bozza di mutuo e la pratica verrà portata a termine, non senza ulteriori
contrattempi, con i quali, però, non vogliamo tediare oltre i nostri lettori. Ci pare già
sufficiente quanto riportato. Perché
abbiamo raccontato tutto questo? La speranza remota è che qualcuno provveda a
far funzionare le cose con un minimo di coordinamento e di supporto a chi ne ha
bisogno. L’amara
morale della vicenda è che è molto facile lanciare budget “sfidanti” e
progetti di crescita vertiginosi, molto meno impegnarsi per fare in modo che le
cose funzionino,
curando la formazione dei colleghi, sia delle filiali, sia di chi dovrebbe
supportarli centralmente. Ci attendiamo che, dietro le luci sfavillanti della vetrina olimpica, ci sia ancora qualcuno che si preoccupi di far funzionare le cose in modo decente. Torino12-1-06
C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Credito
e Assicurazioni
R.S.A Torino SANPAOLO-IMI www.cub.it |
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