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PER
IL RITIRO IMMEDIATO DELLE TRUPPE ITALIANE DALL’IRAQ CONTRO
L’OCCUPAZIONE DELL’IRAQ DA PARTE DELL’IMPERIALISMO STATUNITENSE E DEI SUOI
ALLEATI PER
L’UTILIZZO DEI FONDI DELLE MISSIONI MILITARI ALL’ESTERO A SOSTEGNO DI
PENSIONI, SANITA’ E SCUOLA ASSEMBLEA
PUBBLICA
GIOVEDI’
23 SETTEMBRE 2004 ORE 20.30
PRESSO
LA SEDE DEL CENTRO CULTURALE “CONCETTO
MARCHESI” VIA
SPALLANZANI, 6 MILANO (MM1 Porta Venezia) Interverranno: ENRICO BARONI COORDINAMENTO NAZIONALE CUB MAURO CASADIO RETE DEI COMUNISTI PAOLO CENTO DEPUTATO FEDERAZIONE VERDI CLAUDIO GRASSI SEGRETERIA NAZIONALE PRC GIANNI PAGLIARINI SEGRETERIA NAZ. FP-CGILJACOPO VENIER RESPONSABILE ESTERI PdCI EUGENIO
BUSELLATO
COMITATO MILANO – BRIANZA
Nel
corso della serata verrà presentata la petizione del “Comitato Nazionale per
il ritiro dei militari italiani dall’Iraq” e la destinazione delle spese
militari a fini sociali. MILANO
SETT.04 -.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-. Prendi la LOCANDINA in bianco e nero (A4) PRENDI L'APPELLO x IL RITIRO IMMEDIATO DELLE TRUPPE ITALIANE dall'IRAQ -.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.- Petizione popolare ai sensi
dell’art.109 del Regolamento della Camera dei Deputati RITIRO
IMMEDIATO DEI MILITARI ITALIANI DALL’IRAQ Al Presidente della
Repubblica
Al Presidente del Senato Carlo Azeglio Ciampi
Marcello Pera Al Presidente della Camera
Al Presidente del Consiglio dei Ministri Pierferdinando Casini
Silvio Berlusconi Noi sottoscritti, cittadine
e cittadini italiani, ritenendo che l’invio, la presenza, la permanenza di truppe italiane nell’Iraq occupato a seguito della brutale ed ingiustificata aggressione militare avviata dalla coalizione anglo-statunitense il 20 marzo del 2003, costituisce una violazione della sovranità e della integrità della Repubblica Irachena ed una trasgressione di quelle leggi cui le stesse istituzioni dello Stato Italiano dicono di richiamarsi come l’art.11 della Costituzione; valutando che gli eventi prodottisi a seguito dell’occupazione militare dell’Iraq da parte delle forze armate della coalizione anglo-statunitense, confermano uno scenario di guerra che sta destabilizzando la regione medio orientale e sta mietendo numerose vittime tra la popolazione irachena; ritenendo che l’invio, la permanenza e l’utilizzo contro la popolazione irachena del contingente militare italiano, configura ormai l’Italia come Stato belligerante ed occupante esponendo l’intero paese alle conseguenze della guerra ove, in circostanze diverse i fatti di Nassyria e quelli di Madrid hanno rivelato drammaticamente tali conseguenze; ritenendo che, in queste condizioni, il finanziamento pubblico e la presenza di imprese italiane nella ricostruzione dell’Iraq configurano una partecipazione attiva all’occupazione di quel paese e al saccheggio delle sue risorse; denunciando che le missioni militari italiane all’estero sono costate solo negli ultimi cinque anni 3miliardi e 650milioni di euro, fondi destinati ad operazioni militari che sono stati spesi mentre vengono sistematicamente tagliate le spese per i servizi sanitari, per la pubblica istruzione, per gli strumenti di sostegno al reddito per i precari e disoccupati; Ritenendo di dover sottrarre il nostro paese ad un atto di aperto ritorno al colonialismo che la stragrande maggioranza dell’opinione pubblica italiana, europea e mondiale ha rifiutato, per impedire ulteriori e sanguinose conseguenze in Iraq e in Italia, per impedire le gravi ripercussioni del clima di guerra sulle libertà democratiche nel nostro paese e nelle relazioni con i cittadini immigrati, per disinvestire dalle spese di guerra ed incrementare le spese a fini sociali; chiediamo: - Il ritiro immediato del contingente militare italiano dall’Iraq - L’utilizzo dei fondi
previsti per le missioni militari italiane all’estero per misure di carattere
sociale destinate ad assicurare reddito ai precari e disoccupati nel nostro
paese, risorse al sistema sanitario nazionale e al servizio scolastico
nazionale.
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