|
|
|
COMUNICATO
STAMPA 20
Marzo 2004 Giornata
Mondiale Contro La Guerra Verso
il 20 marzo Le
iniziative negli Stati Uniti Negli Stati Uniti, come in
Italia e nel resto del mondo, si sta lavorando alla preparazione della giornata
contro la guerra del 20 marzo. Il coordinamento unitario delle organizzazioni pacifiste statunitensi ha fatto sapere che sono state già organizzate 400 manifestazioni in altrettante città degli USA, oltre alle due manifestazioni principali a New York e San Francisco. In particolare, il coordinamento segnala, tra le tante, la manifestazione che si terrà a Fayetteville, nel North Carolina. Vicino a questa città si trova infatti la base di Fort Bragg, una delle più grandi basi dell'esercito USA, che ospita oltre a diversi corpi scelti anche la Scuola di Guerra Speciale e il Comando interforze per la Operazioni Speciali. Sempre vicino a Fayetteville si trova anche la Pope Air Force Base. Molte sono anche le
iniziative di preparazione al 20 marzo. Sabato 28 febbraio, a New York, concentramento e corteo da Newark Penn Station fino alla sede della municipalità per chiedere la liberazione degli immigrati detenuti nei centri speciali solo perché non in regola con i documenti di immigrazione. Il 5 marzo ci sarà lo
sciopero di studenti nelle scuole e università, con lo slogan "Books not
Bombs!". Coordinata dal National Youth and Student Peace Coalition, la
manifestazione chiederà con forza "Soldi per la scuola, non per
l'Impero!" Di seguito il testo
dell’appello dei movimenti statunitensi che lancia la Giornata del 20 marzo. APPELLO
DEI PACIFISTI STATUNITENSI
Il
20 marzo, ad un anno dall'inizio della guerra statunitense contro l'Iraq, una
Giornata Globale di Azione porterà centinaia di migliaia di persone in tutto il
mondo a scendere in strada. Nella
città di New York, il Comitato di Mobilitazione per il 20 marzo e la Coalizione
Nazionale verso il 20 marzo stanno organizzando una manifestazione unitaria che
si opponga alle politiche criminali ed imperialiste dell'amministrazione Bush e
all'impatto che queste hanno nel mondo e negli USA. Marceremo
per chiedere con forza la fine dell'occupazione e del controllo dell'Iraq da
parte delle corporazioni e per chiedere che le truppe tornino a casa subito. Marceremo
per chiedere la fine dell'occupazione della Palestina. Marceremo
per chiedere finanziamenti per i bisogni delle persone, per chiedere che vengano
annullati
i tagli ai programmi sociali; marceremo contro gli attacchi sempre più gravi
contro tutti i migranti, contro i diritti dei lavoratori e contro le libertà
civili di tutti. Marceremo
uniti contro tutti i razzismi, qui e nel mondo. Rappresentiamo
comunità e organizzazioni diverse tra loro, che si oppongono alle politiche
dell'amministrazione Bush per molti motivi, ma il 20 marzo marceremo insieme.
Con questo nostro impegno unitario siamo fiduciosi di riuscire ad ottenere una
mobilitazione massiccia per il 20 marzo che manderà un messaggio forte e chiaro. Comitato Fermiamo La Guerra |
|